Pubblicato il: 21 Novembre 2018 alle 11:18

Cultura & Spettacoli

“L’Immacolata concezione di Corrado Giaquinto” a “Corrispondenze”

Dopo la presentazione pubblica di giovedì 8 novembre, parte giovedì 22 novembre il primo dei nove appuntamenti in programma di “Corrispondenze. I capolavori della donazione Luzzetti e l’arte contemporanea in città“, il corso d’arte 2018/2019 organizzato da Clarisse Arte.

Un corso che propone un incrocio fra otto capolavori donati dal collezionista fiorentino a Grosseto e altrettante opere scelte dalle collezioni d’arte moderna e contemporanea presenti in città. E giovedì 22 ottobre Mauro Papa, direttore di Clarisse Arte, presenta l’Immacolata concezione di Corrado Giaquinto a confronto con un’opera d’arte moderna che fa parte della collezione d’arte comunale delle Clarisse, che sceglierà il pubblico e che verrà svelata nel corso dell’incontro. L’appuntamento è alle 18 nella sala conferenze di Clarisse Arte, in via Vinzaglio 27 a Grosseto: il corso è riservato ai soci di Fondazione Grosseto Cultura (sarà possibile nell’occasione sottoscrivere o rinnovare la tessera di socio, valida 365 giorni).

«Nel 1753 – spiega Mauro Papa – il pittore pugliese Corrado Giaquinto fu chiamato a Madrid a ricoprire il posto di “primer pintor de Cámara” (pittore di corte) e ad affrescare con il celebre Giambattista Tiepolo i grandi saloni nobiliari del Palazzo reale. Questo incarico prestigioso premiava l’opera di un artista che era considerato uno dei più importanti pittori del Settecento. Un autorevole biografo dell’epoca, Bernardo de Dominici, scriveva che le sue opere “sono sparse per tutta Europa, con meraviglia di tutti gli intendenti dell’arte, e non vi fu né Prelato, né Cardinale, che non volesse avere qualche sua opera nella propria Galleria”. Un’opera di Giaquinto, oggi, è arrivata anche nelle collezioni del Comune di Grosseto, grazie alla generosa donazione di Gianfranco Luzzetti. Si tratta del raffinato bozzetto, impreziosito da una splendida cornice d’epoca, realizzato nel 1741 per una grande pala d’altare nella chiesa del Carmine di Torino. Il dipinto, che rappresenta una Immacolata concezione, fu “stimato per tutti per un Capo d’opera” e considerato di un valore molto più grande della somma offerta all’artista per ricompensarlo».

Gli appuntamenti successivi saranno condotti da altri storici dell’arte che firmeranno le schede di catalogo delle opere della collezione Luzzetti.

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