Pubblicato il: 17 Settembre 2013 alle 9:50

Politica

Il parlamentare “renziano” Federico Gelli ha chiuso i dibattiti alla Festa democratica di Grosseto

Ultimo appuntamento alla Festa Democratica di Grosseto con Federico Gelli, uno dei più importanti sostenitori del “rottamatore” Matteo Renzi.

Sul palco, ad intervistarlo, il giornalista Carlo Sestini, che ha portato il parlamentare del Pd, membro della commissione Affari Sociali e Sanità della Camera dei Deputati, a dialogare su molti temi, da quelli nazionali all’ordine del giorno nell’agenda parlamentare, come la questione della decadenza di Berlusconi, fino alla posizione assunta da Violante e Scalfari commentata da Gelli con “c’è sempre qualcuno che cerca di farsi pubblicità con dichiarazioni ad effetto”.

Da buon renziano, Gelli ha parlato poi del congresso e soprattutto delle regole: “Non possiamo sempre cambiarle a nostro piacimento per trarne vantaggio. Comunque possono fare quello che vogliono (riferendosi agli avversari di partito, ndr)  perché tanto non ci sarà storia, Renzi diventerà il segretario del Pd e sarà anche il candidato premier alle prossime elezioni, come accade in tutte le grandi democrazie. Ma una cosa è certa il Pd non farà più l’errore del passato e supererà anche la ‘sindrome da vittoria’ che l’ha sempre attanagliato.”

Poi un curioso accenno ai tanti “compagni” di partito che si stanno preparando a salire sul carro del vincitore per i quali, ha confermato Gelli, non ci sarà spazio: “Non si può essere la mattina contro Renzi e la sera si pretende di essere al suo fianco. E’ evidente che il nuovo Pd si appoggerà su chi ha costruito questa nuova idea di partito.”

Gelli non ha lesinato stoccate anche al governatore Rossi. “Capisco che le istituzioni devono fare i conti con poche risorse che arrivano dallo Stato, ma non si può cambiare in continuazione il metodo passando da una gestione periferica a una più centralizzata, perché altrimenti si rischia di mettere in seria difficoltà l’intero sistema. Tornare indietro ingenera sempre una grande confusione e non si può pretendere di cambiare modello ogni volta che cambia il presidente.” Ribadita dal parlamentare renziano la necessità di riattivare il welfare e lo stato sociale attraverso la rimodulazione di tutti i costi standard e il sistema dei servizi.

Ho presentato al ministro Lorenzin – ha annunciato Gelliun progetto di riorganizzazione della Sanità che tenga conto di economie di scala e di una nuova organizzazione partendo dai territori. Le case della Salute? Ho paura che mettere ‘salute’ in Toscana porti male, vedi quello che sta accadendo con le Società della Salute.”

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