Cultura & Spettacoli

Grosseto: il sagrato della Cattedrale ospita il musical “Forza Venite Gente”

Forza Venite GenteDopo l’entusiasmo suscitato in occasione della “prima”, il 2 maggio scorso, quando fu rappresentato nel salone parrocchiale “Vannuccini”, il musical “Forza Venite Gente” viene riproposto ai grossetani, stavolta sul sagrato della Cattedrale di san Lorenzo, domenica 8 giugno alle 21.

A portare di nuovo in scena uno degli spettacoli a tematica religiosa più popolari di sempre, saranno i giovani della parrocchia della Santa Famiglia, per la regia di Mario Olandese, che interpreta anche il padre di Francesco, Pietro di Bernardone.

Il musical, scritto da Mario e Piero Castellacci e rappresentato per la prima volta nel 1981 da Michele Paulicelli, è divenuto un classico del teatro cristiano. Racconta in modo dolce, coinvolgente e poetico l’avventura umana e di fede di Francesco e Chiara d’Assisi, cogliendone l’intuizione di fondo che guidò i due giovani santi a rinnovare la Chiesa, riportandola alla radicalità del messaggio evangelico, con una forza dirompente che ancora oggi continua ad affascinare e a chiamare a quella vita tanti ragazzi in tutto il mondo.

I giovani della parrocchia della Santa Famiglia si sono misurati con uno spettacolo indubbiamente impegnativo, dimostrando grandi capacità sia di stare sul palco che di entrare nella profondità del messaggio che “Forza Venite Gente” veicola. Il 2 maggio il musical è stato proposto all’interno delle iniziative per celebrare i 25 anni della dedicazione della chiesa di via Unione Sovietica, a Grosseto, e visto il bellissimo risultato offerto, hanno accettato la “sfida” del Vescovo Rodolfo a riproporlo, stavolta all’aperto, sul sagrato della Cattedrale, quasi a voler sigillare con l’arte teatrale una giornata importante per la Chiesa grossetana.

Alle 18, infatti, durante la Messa di Pentecoste, il Vescovo ordinerà diacono permanente il laico Stefano Bonelli.

Anche Francesco d’Assisi era un diacono e con il desiderio profondo di vivere il Vangelo “sine glossa”, senza cioè alcun adattamento e “addomesticamento”, ha segnato la storia della Chiesa e dell’umanità tutta, che vede in lui il testimone lieto, fedele, coraggioso di Cristo povero e crocifisso.

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