Pubblicato il: 12 Giugno 2019 alle 11:54

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“Il gattolico praticante”: il libro di Alberto Mattioli presentato in biblioteca

Sabato 15 giugno, alle 18, l’Accademia del libro invita alla presentazione del libro di Alberto Mattioli

Sabato 15 giugno, con inizio alle 18, alla biblioteca di storia dell’arte di Montemerano, l’Accademia del libro invita alla presentazione del libro di Alberto Mattioli “Il gattolico praticante – Esercizi di devozione felina” (Garzanti 2019).

Ne parlano con l’autore Giuliana Giuliani e Giancarlo De Maria.

Non dite: il gatto ed io. Dite: il gatto è dio. La sua superiorità è talmente evidente che non c’è bisogno di dimostrarla”.

Con questo incipit Alberto Mattioli chiarisce fin dalle primissime parole qual è il suo pensiero di “gattolico” osservante e praticante e quali strade percorrerà il suo libro dedicato a questo meraviglioso prodotto della natura, vera e propria incarnazione dei concetti di bellezza e di saggezza.

Giornalista e critico musicale di fama, Mattioli, in questa inconsueta veste, illustra e chiarisce le ragioni di una devozione assoluta verso un animale che sa assai bene, anche per l’esperienza fatta in chissà quante altre vite, come devono essere impostate le sue relazioni con il mondo e con gli animali inferiori e tra questi, anzitutto, con l’uomo. Ed è proprio il rapporto tra il gatto e colui che per il gatto è quanto di più distante possa essere definito con la parola padrone, che sta al centro della narrazione di Mattioli. Tanto che, più che di un libro sui gatti, si potrebbe parlare di un libro sugli umani che li amano. Vale a dire su quegli esseri che si mettono volontariamente al loro servizio consapevoli dei grandi benefici che la scelta di questa convivenza gli saprà arrecare.

Ogni uomo dovrebbe vivere con almeno un gatto (se sono di più è meglio) perché il tempo dedicato al nostro caldo e morbido amico è tempo sottratto allo stress e ai ritmi insensati di una vita che ci concede ben pochi spazi di pausa e di meditazione. E quindi, poiché un gatto non si può addomesticare, non ci rimane che sperare che sia il gatto a voler “addomesticare” noi e ad accettare di vivere assieme noi in quella che non considererà mai la nostra, ma la sua casa.

E così, nel passaggio più toccante del suo bel libro, l’“umano” Mattioli descrive con queste parole la morte della sua amatissima violetta: «Prima di addormentarsi, fece le fusa per l’ultima volta, stremata ma eroica (…) solo allora capii davvero cosa sono questi pochi chili di pelo: una parte di noi, un pezzo di esistenza, anzi la sua parte migliore».

Alberto Mattioli è giornalista del quotidiano La Stampa. Critico musicale ed esperto d’opera, ha collaborato e collabora con molti teatri e riviste italiani ed internazionali. Oltre a qualche migliaio di articoli, ha scritto libri e libretti d’opera. Il suo saggio “Meno grigi e più verdi” (Garzanti, 2018) è giunto in poco tempo alla quarta edizione.

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