Pubblicato il: 21 Novembre 2013 alle 14:54

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Il Comune di Grosseto impegnato contro l’insetto che uccide i pini marittimi a Marina e Principina. 2mila le piante malate

IIncontro su patologie alberi Marina 2n occasione della “Giornata dell’albero”, l’amministrazione ha organizzato un incontro nella sala della ex Circoscrizione di Marina di Grosseto. L’appuntamento ha affrontato il tema delle malattie che colpiscono le piante e, in particolare a Principina, i pini marittimi. Questi risultano infatti attaccati da una cocciniglia specifica, il “Matsucoccus Feytaudii”, che è un insetto capace di succhiare la linfa di questa tipologia di pino, uccidendolo. Il suo attacco causa infatti il collasso e l’ostruzione dei vasi che si occupano del passaggio del liquido che alimenta i tessuti organici. Il problema, rilevato per la prima volta nel 2010, affligge attualmente circa 2mila alberi ma il fenomeno si sta diffondendo rapidamente. Per discuterne e per presentare un piano di interventi, erano presenti oltre all’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Monaci e ai tecnici comunali, anche Umberto Fralassi dell’ufficio forestazione ed incendi boschivi della Provincia di Grosseto, Gionni Paoli dell’ufficio provinciale Agricoltura, Francesco Camarri, dell’Ordine provinciale dei dottori Agrari e Forestali ed Emidio Silvestri, del Servizio fitosanitario regionale e di vigilanza e controllo agroforestale.

Si tratta – ha commentato l’assessore Monacidi una malattia che ha colpito già tante pinete in Italia e che si combatte esclusivamente con la prevenzione e l’abbattimento delle piante già malate per consentire l’isolamento dei focolai. Per questa ragione, dopo due anni di lotta farmacologica endoterapica con risultati anche incoraggianti – ha proseguito Monaci – abbiamo comunque messo in piedi un grande progetto che abbatterà centinaia di pini marittimi malati e ripopolerà nelle aree comunali a verde pubblico di Principina, la parte di territorio più colpita, come certificato dal Servizio fitosanitario regionale. Nella lotta a questo tipo di insetto e alle malattie che colpicono le piante il Comune di Grosseto – ha concluso l’assessore – si è posto e si sta ponendo davvero come un ente all’avanguardia”.

Il progetto in questione prevede l’abbattimento e la distruzione di 500 piante colpite dall’insetto nelle aree comunali a verde pubblico di Principina e il trattamento endoterapico preventivo su altre 1000. Verranno reimpiantati 300 alberi (per il 70% pini domestici e per il 30% specie quercine quali la sughera, il leccio e la roverella, che favoriranno la biodiversità. “Né il pino domestico, né le latifoglie sono attaccabili dalla cocciniglia” ha sottolineato l’assessore Monaci. Il costo complessivo dell’intervento sfiora i 200mila euro di fondi comunali (190mila euro) e verrà realizzato per stralci; il primo stralcio inizierà entro la fine dell’anno e interesserà l’abbattimento delle prime 200 piante e il trattamento endoterapico sperimentale su altre 400. Prevista anche una ripulitura del sottobosco per circa 10mila mq. Questa prima parte di interventi durerà circa 2 mesi e avrà un costo di 50mila euro.

La battaglia contro il “Matsucoccus Feytaudii” è obbligatoria per legge dello Stato sin dal 1996, anche per i privati proprietari della stessa tipologia di pino colpita da questa vera e propria calamità. Le piante abbattute vanno naturalmente bruciate.

I vari interventi si sono soffermati sull’importanza e la validità della scelta di contrasto alla malattia fatta dall’amministrazione comunale e, in particolare Umberto Fralassi ha voluto anche ricordare l’impegno di Comune, Provincia e Regione nella messa in sicurezza e nel ripopolamento delle aree pinetate, tutte private, colpite dal grave incendio del 2012 sottolineando le tante inesattezze che sono state dette visto che: “quelle aree sono a tutti gli effetti bosco in un contesto urbano, che per evidenti ragioni di sicurezza andavano abbattute piante bruciate e pericolanti anche per poter ripartire subito con il ripopolamento con nuovi alberi donati, nuove piantine e pinoli. E ancora che in un’area boschiva tanto protetta dalla Legge non era nemmeno possibile sospettare forme di sfruttamento e speculazione”.

 

Si è parlato anche di altro. L’amministrazione comunale è in questo momento particolarmente impegnata a combattere anche un’altra patologia che rischia di colpire molte piante cittadine. Sono infatti in corso i controlli e le cure preventive per monitorare e frenare l‘infezione da “Rhynchophorus ferrugineus” (Punteruolo rosso) che è già arrivata in Maremma e che potrebbe colpire a breve anche le palme ornamentali del capoluogo. Si tratta di una serie di azioni previste dal “Piano regionale di azione per contrastrare la diffusione del Punteruolo rosso”. Verranno quindi rese ancora più frequenti le ispezioni e le cure (pulizia e rimozione delle parti secche) per queste tipologie di pianta e si proseguirà con gli interventi di endoterapia (cure del tronco attraverso prodotti appositi). Gli stessi cittadini debbono segnalare piante a rischio sia agli uffici comunali competenti (0564-488630) che a quelli del Servizio fitosanitario regionale, che a Grosseto ha sede in piazza Baccarini (0564-423760).

Va ricordato che il “punteruolo rosso” è una patologia particolarmente grave provocata da un coleottero e che, una volta che ha colpito le prime piante, diventa molto difficile se non impossibile da frenare.

 

Riqualificazione verde pubblico di Marina e Principina con l’imposta di soggiorno

All’incontro di questa mattina ha partecipato anche l’assessore al Turismo e alla Cultura, Giovanna Stellini che, insieme all’assessore Monaci, ha illustrato un importante progetto per il verde pubblico di Marina e Principina. “Il Comune – ha spiegato l’assessore Stellini – ha messo in piedi sei progetti di riqualificazione di straordinaria importanza che rappresentano il primo concreto esempio di come verranno investiti i soldi provenienti dall’imposta di soggiorno. Tali progetti – ha proseguito – riguardano la sistemazione e la messa in sicurezza dei parchi giochi di Marina e Prinicipina e la completa riqualificazione del percorso vita lungo la ciclabile tra le due frazioni per un investimento complessivo di 290mila euro, per 190mila a carico del Comune e per i restanti 100mila da un sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze che sta vagliando il tutto”.

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