Pubblicato il: 19 Aprile 2013 alle 19:15

Agricoltura

I consorzi di olio, prosciutto, miele e pecorino presentano il progetto “Segni particlolari: toscani”. Le eccellenze alimentari sulle tavole degli italiani

Si chiama “Segni particolari: toscani” la campagna che dal 22 aprile al 5 maggio, in tutti i punti vendita Unicoop Tirreno toscani, laziali e umbri, valorizzerà le produzioni di quattro consorzi alimentari: pecorino toscano Dop, prosciutto toscano Dop, olio extravergine di oliva toscano Igt e miele della Lunigiana Dop.

La maggior parte delle aziende appartenenti a questi consorzi sono da tempo nel parco fornitori di Unicoop Tirreno e i prodotti, rigorosamente certificati e garantiti, rappresentano i fiori all’occhiello di una regione ad alta vocazione gastronomica, purtroppo sempre più spesso oggetto di falsificazione ed abuso del nome.

Pecorino, prosciutto, olio e miele saranno radunati in postazioni dedicate all’interno dei negozi e saranno oggetto di degustazioni e presidi. I capi reparto dei punti vendita interessati dalla campagna seguiranno un corso di formazione presso le sedi romane e toscane dei consorzi.

Il progetto, realizzato con il patrocinio della Regione Toscana tramite l’agenzia Toscana Promozione, è stato presentato stamani nel corso di una conferenza stampa nel suggestivo scenario della Villa granducale di Alberese.

All’incontro sono intervenuti Andrea Righini, direttore del Consorzio del Pecorino Toscano Dop, Giorgio Castiglione, direttore del Consorzio tutela dell’olio extravergine di oliva toscano Igp, Cristiano Ludovici, presidente del Consorzio prosciutto toscano Dop, Giuseppe Lucano, direttore del Consorzio tutela miele della Lunigiana Dop, Stefano Maggiorelli, responsabile dell’area Freschi e freschissimi Unicoop Tirreno, Alvaro Fruttuosi, dirigente dei Sistemi informativi, promozione e comunicazione in agricoltura della Regione Toscana, Fabio Fabbri, dirigente dell’assessorato all’Agricoltura della Provincia di Grosseto.

“La Regione Toscana ha investito circa 400mila euro in questo progetto – ha dichiarato Alvaro Fruttuosi -. Seguiremo con attenzione questa iniziativa e, quindi, valuteremo se sarà possibile proporlo in altri settori dell’agroalimentare. I prodotti promossi nel progetto incarnano alla perfezione i valori del nostro territorio, della produzione e delle persone che quotidianamente lavorano per realizzare delle vere e proprie eccellenze alimentari”.

“I nostri punti vendita – ha spiegato Stefano Maggiorellipresenteranno una serie di assortimenti di questi prodotti, mentre altri venti supermercati di Unicoop Tirreno allestiranno corner dedicati, in cui i nostri dipendenti organizzeranno degustazioni e spiegheranno le qualità di questi alimenti ai consumatori. In un periodo di crisi generalizzata, si tratta di un’iniziativa davvero interessante, che coniuga la qualità ad un costo accessibile a tutti. Il progetto coinvolgerà anche tredici punti vendita presenti a Grosseto e provincia”.

L’agroalimentare è una delle industrie più fiorenti del nostro territorio – ha dichiarato Fabio Fabbri -. Il progetto che presentiamo stamani deve servire a contrastare il largo consumo di cibi stranieri sulle nostre tavole. Basti pensare che il 40% degli alimenti è importato dalla Francia. Inoltre, vogliamo che il consumatore impari a distinguere i prodotti di provenienza certa, contraddistinti dalla cosiddetta tracciabilità. Da questo punto di vista l’olio, il miele, il pecorino e il prosciutto promossi nell’iniziativa sono un’assoluta garanzia”.

“Il supporto di Unicoop Tirreno in questo progetto – ha aggiunto Giorgio Castiglioneè la migliore assicurazione per il successo dell’iniziativa”.

“I prodotti promossi in questa iniziativa – ha dichiarato Cristiano Ludovicisono tuti certificati ed espongono nel proprio marchio il nome ‘Toscana’. Si tratta di un elemento importante per valorizzare il brand della nostra regione non solo in Italia, ma anche all’estero. La collaborazione con Unicoop, inoltre, ci permetterà di contrastare la costante globalizzazione che sta colpendo il settore del comparto alimentare, in quanto l’azienda saprà difendere i nostri prodotti e spiegare la loro genuinità ai consumatori”.

“Il fatto che questo progetto punti ad esaltare le eccellenze del nostro territorio – ha spiegato Giuseppe Lucanoè la migliore risposta alla crisi economica. Ormai in questo settore la concorrenza è spietata e c’è sempre più la necessità di dover puntare su prodotti tipici locali”.

Al termine della conferenza, lo chef Moreno Cardone del ristorante “L’uva e il malto” di Grosseto, ha allestito un buffet con i quattro prodotti al centro del progetto “Segni particolari: toscani”: miele d’acacia e di castagno della Lunigiana Dop, accompagnati al pecorino toscano Dop, al prosciutto toscano Dop e all’olio extravergine d’oliva Igp, insieme al tipico pane biologico di Alberese.

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