Attualità

I bambini di Grosseto vigili per un giorno grazie al progetto Birba. Multe virtuali a chi parcheggia l’auto in modo incivile

I bambini delle elementari saranno vigili per un giorno nel centro cittadino grossetano con il progetto “Birba – Bambini in ricerca barriere accessibilità”: lunedì prossimo, dalle 9 alle 13, si riuniranno alla Camera di Commercio e da lì, insieme agli agenti della Polizia municipale di Grosseto, perlustreranno le vie limitrofe e apporranno multe virtuali alle auto mal parcheggiate, che costituiscono un ostacolo alla mobilità delle persone diversamente abili. Tutti i bambini saranno muniti di tesserini identificativi e blocchetto per le multe virtuali.

Il progetto “Birba”, presentato questa mattina in conferenza stampa, è ideato e promosso dalle associazioni del Tavolo disabilità del Forum provinciale del Terzo settore, in collaborazione con il Comune di Grosseto e la Provincia, per sensibilizzare i cittadini sull’importanza del rispetto delle norme che garantiscono a tutti l’accessibilità stradale, anche ai disabili o a chi ha condizioni di difficoltà temporanea di spostamento, come invalidi, anziani, mamme con passeggini o carrozzine.

La giornata conclusiva del progetto è stata preceduta da un lungo percorso di incontri propedeutici nelle scuole, coordinati dai dirigenti scolastici e dagli insegnanti, e condotti dalle associazioni di disabili del Forum provinciale e dagli agenti di polizia municipale. Oltre al codice della strada, le lezioni sono servite per spiegare ai bambini le difficoltà che incontra il diversamente abile negli spostamenti in ambito urbano.

“Da tempo, le persone diversamente abili lottano per abbattere le barriere architettoniche e per l’accessibilità dei luoghi e delle aree pubbliche  – spiega Luciana Pericci, coordinatrice del Tavolo disabilità del Forum provinciale -. La consapevolezza dei propri diritti e la crescente attenzione alle normative vigenti da parte degli Enti ha dato dei risultati. Più difficile è incidere sulla cultura delle persone: il non rispetto dello stallo riservato, di passaggi pedonali e scivoli, marciapiedi ingombri di bici e moto, ostacolano la viabilità e il diritto alla quotidianità. Il senso del progetto ‘Birba’ è quello di educare i bambini per renderli cittadini consapevoli del futuro e per portare, attraverso di loro, un prezioso messaggio di responsabilità civica e sociale dentro le famiglie.”

“’Birba’ è un progetto di grande qualità  – commenta Cinzia Tacconi, assessore provinciale alla pubblica Istruzione e alle Politiche sociali – che attraverso la testimonianza diretta e l’esperienza, insegna ai ragazzi come si possa garantire al disabile il diritto ad una mobilità autonoma. Un progetto che ha dato risultati importanti e che, per questo, ci auguriamo di poter riproporre anche negli altri comuni del territorio provinciale, continuando a lavorare con i ragazzi, a scuola, e  magari istituzionalizzando la giornata  delle multe virtuali come momento di riflessione pubblica.”

“L’operato dei ragazzi di per sé è in grado di commentare la validità del progetto – afferma l’assessore comunale al Traffico, Arsenio Carosi –; il coinvolgimento non è solo materiale, ma anche emotivo, come abbiamo potuto constatare già durante gli incontri in classe con gli agenti della Municipale. Oltre a ‘Birba’, il nostro personale è impegnato da tempo con iniziative mirate a sviluppare nei più giovani la cultura della legalità, del rispetto delle regole e della solidarietà. L’auspicio è che tutto questo lavoro si possa tradurre in una crescita di sensibilità rispetto alla convivenza civile e rispetto alle necessità delle persone meno fortunate

Hanno aderito al progetto l’istituto comprensivo 2 e 5, con le scuole elementari di Braccagni,  Roselle, via De Amicis, via Rovetta, via Anco Marzio, via Mazzini, coinvolgendo nelle attività 378 alunni di quarta e quinta elementare. I disegni vincitori sono stati utilizzati per formare il blocchettario delle multe.

In altri termini, i bambini multeranno le auto mal parcheggiate con i disegni vincitori apposti nei parabrezza.

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Back to top button