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Carabinieri, Fratelli d’Italia: “No al declassamento della Tenenza di Arcidosso”

“La caserma dei Carabinieri di Arcidosso non necessità di nessun altro tipo di declassamento“: questo il grido d’allarme lanciato da Guendalina Amati, consigliere comunale di Arcidosso e consigliere provinciale di Fratelli d’Italia, dopo aver sentito alcune indiscrezioni che sembrerebbero vedere a breve un ridimensionamento degli orari di servizio svolti dall’attuale Tenenza di Arcidosso.

“Se l’indiscrezione venisse confermata – prosegue Amati –, si assisterebbe ad un ulteriore depauperamento dei servizi svolti dall’attuale Tenenza dei Carabinieri di Arcidosso, a tutela dei cittadini non solo arcidossini, ma anche di tutto il comprensorio dell’Amiata grossetana. Sembrerebbe che tale riduzione dei servizi riguarderebb la fascia notturna, con la chiusura della caserma dalle ore 20 alle ore 8 del giorno successivo. Passo, quest’ultimo, prodromico a un futuro declassamento dell’attuale Tenenza in Stazione. Vorrei ricordare che solo pochi anni fa la stessa caserma era stata modificata passando da Compagnia a Tenenza. La notizia all’epoca fu accolta come un fulmine a ciel sereno e comportò la susseguente diminuzione personale delle forze dell’ordine sul territorio, con ripercussioni importanti sul servizio di controllo dell’ampia zona amiatina di competenza. Servizi, quelli svolti dai Carabinieri, che hanno anche un risvolto sociale ed economico positivo per i cittadini dei nostri comuni montani. Sarebbe davvero inammissibile che ciò avvenisse nuovamente e sarebbe davvero grave che la politica e le amministrazioni locali non possano intervenire e fare nulla perché i giochi ormai sembrerebbero già conclusi”.

“Nell’arco dell’ultimo anno e mezzo è palese e sotto gli occhi di tutti che le attività operative ed i servizi dei Carabinieri sul territorio siano stati quasi completamente azzerati – tuona Amati –. Infatti, non si vedono quasi più posti di blocco preventivi e i controlli, che dovrebbero essere svolti in zone come quelle amiatine, con un alto tasso migratorio, sono sempre più rari. Ad esempio, i controlli nei pressi delle scuole, che negli anni scorsi erano molto più frequenti ed effettuati anche con l’utilizzo dei cani, da un po’ non si vedono. Si è passati da attività di indagini importanti, che hanno portato anche all’arresto di spacciatori, a quasi più nulla”.

“In diverse occasioni – prosegue Amati – ho raccolto lamentele di cittadini, che si sono recati nella caserma di Arcidosso per sporgere denunce, che non sono state recepite. A questo punto ci chiediamo e vogliamo conoscere quali sono i motivi sottostanti che porterebbero al ventilato ridimensionamento della caserma. Com’è possibile che una Tenenza, che fino a due anni fa aveva prodotto circa 25 arresti in un anno, che pattugliava palmo a palmo il territorio, dove la presenza delle Forze dell’Ordine era visibile e fattiva, dando così sicurezza ai cittadini, sia stata quasi annullata completamente, rendendo gli stessi uomini dell’arma quasi fantasmi? A tutte queste domande, la cittadinanza aspetta delle risposte. Intanto, abbiamo assistito pochi giorni fa a sopralluoghi all’impianto di videosorveglianza e di allarme effettuati nell’edificio dei Carabinieri di Arcidosso. Tutto questo porterebbe a pensare a una prossima chiusura notturna della Tenenza, con la conseguente perdita del punto di riferimento più importante per il territorio amiatino e per tutti coloro che vi operano, come ad esempio le pattuglie esterne. A questo, si aggiunge anche la riduzione netta dei servizi operativi effettuati nell’ultimo anno. Pertanto, viene quindi da pensare che ci sia la volontà di declassare un’altra volta l’Arma dei Carabinieri di Arcidosso”.

“Noi di Fratelli d’Italia faremo tutto il possibile perché ciò non accada e che la Tenenza rimanga tale nel comune di Arcidosso, facendo sì che questa continui ad essere il punto focale e presidio per tutto il territorio amiatino. Se serve, siamo pronti a raccogliere firme da portare al Prefetto e, se dovesse essere necessario, anche a interessare i nostri parlamentari del territorio“, conclude Guendalina Amati.

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