Pubblicato il: 11 Giugno 2020 alle 16:42

Costa d'argentoPolitica

Guardia medica turistica, l’opposizione: “Servizio soppresso dalla Asl nel silenzio del Comune”

“In caso di bisogno chi sceglierà di trascorrere qui le vacanze dovrà viaggiare fino ad Albinia"

Un Comune costiero, che punta sul turismo come volano dell’economia locale, non può accettare passivamente la soppressione, da parte della Asl, della guardia medica turistica. Capalbio, insieme a Monte Argentario, è tra i Comuni della zona meridionale della provincia che dovranno rinunciare a questo fondamentale servizio”.

Lo denuncia il gruppo consiliare di opposizione “La nostra Capalbio” con i consiglieri Valerio Lanzillo e Alberto Pasquarelli.

In caso di bisogno chi sceglierà di trascorrere qui le vacanze dovrà viaggiare fino ad Albinia. Ci domandiamo – affermano Lanzillo e Pasquarelliperché questa soppressione sia avvenuta nel silenzio del sindaco Settimio Bianciardi che, in un momento in cui l’emergenza Covid-19 è sempre in atto, ha sbandierato ai quattro venti lo slogan ‘Capalbio mare sicuro’. Ci domandiamo quale sia la sicurezza del turista che deve rinunciare ad un primo soccorso sanitario sul territorio. Soccorso che, peraltro, in questo comune era ben organizzato grazie alla Croce Rossa che metteva a disposizione i suoi locali a Borgo Carige, con ambulatori accoglienti ed efficienti. Ci domandiamo se si possa fare turismo ad alto livello senza i servizi, ma soprattutto senza quelli che sono fondamentali. Quante volte il villeggiante ha avuto bisogno del medico? Quante volte si è rivolto alla guardia medica turistica?”.

Ma il capogruppo Valerio Lanzillo, che è medico di famiglia, guarda anche al ruolo che il presidio svolgeva per i cittadini residenti. “Quanta tranquillità – chiede Lanzillodava il presidio anche al cittadino che, nel caso del bisogno, aveva anche un luogo fisico e non solo un numero telefonico cui rivolgersi? Perché un medico o un infermiere un aiuto non lo nega mai a nessuno, villeggiante o residente che sia. In più con il presidio si è sempre creata una sinergia con noi medici di famiglia, categoria che io rappresento sul territorio”.

Per questo Lanzillo e Pasquarelli criticano l’operato di Bianciardi. “Riteniamo – affermano i consiglieri de ‘La Nostra Capalbio’che l’azione del sindaco in questa fase non sia stata incisiva. Capalbio rappresenta, oltre che un luogo, un brand importante nella ripartenza del settore turistico della provincia di Grosseto. Che senso ha tagliare la guardia medica turistica, ma soprattutto perché non lottare per mantenere sul territorio questo fondamentale presidio?

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