Pubblicato il: 3 Agosto 2017 alle 22:03

Attualità

Un gruppo di cittadini: “Tre giorni senz’acqua, gestione privata dell’Acquedotto peggiora il servizio”

Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato di un gruppo di cittadini che lamentano alcuni disservizi da parte dell’Acquedotto del Fiora:

“Siamo un gruppo di cittadini residenti in località Ripacci, nel comune di Scansano: lunedì 24 luglio, nel pomeriggio, è mancata l’acqua presso le nostre abitazioni e aziende. Abbiamo chiamato il numero verde segnalando il fatto e chiedendo la causa del guasto e i tempi di ripristino. Nelle ore successive non è accaduto nulla e abbiamo ripetuto le telefonate al call center senza avere alcuna informazione se non l’avvenuta generica segnalazione del guasto.

Nelle giornate successive di martedì e mercoledì le richieste di informazioni al call center si sono fatte sempre più pressanti ed esasperate; peraltro le persone che hanno risposto si sono dimostrate sempre gentili nonostante siano state l’incolpevole valvola di sfogo di utenti impossibilitati ad interloquire con i veri responsabili del disagio. L’erogazione dell’acqua è ripresa soltanto nella giornata di giovedì 27 luglio di pomeriggio, lasciando abitazioni, aziende agricole ed agriturismi privi di acqua per tre giorni, con i disagi immaginabili e con l’esperienza negativa vissuta dai turisti presenti.

L’Acquedotto del Fiora, che serve in tre province circa 700.000 persone, è ormai da anni una SpA cui partecipano anche i Comuni, tuttavia la gestione degli impianti e il CdA sono saldamente in mano alla parte privata della società. In precedenza le riparazioni venivano eseguite da personale locale che conosceva bene i tratti di acquedotto e il suo percorso, quando si verificava un guasto gli utenti sapevano a chi rivolgersi. La gestione privatistica li ha sostituiti con imprese reclutate dove costano meno e che non sempre conoscono il territorio né la rete con i suoi punti deboli. Le interruzioni del servizio sono frequenti, la rete idrica è vecchia con perdite fino al 40%, si eseguono solo riparazioni di emergenza.

Gli utenti inferociti si rivolgono inutilmente ad un call center che non riesce a fornire alcuna informazione. Presso la comunità degli utenti serpeggia il legittimo sospetto che le bollette salate che pagano per il sempre peggior servizio che ricevono, non siano affatto impiegate per risanare questa rete fatiscente, ma per rimpinguare le tasche degli azionisti”.

Tag
Mostra di più

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Pulsante Torna su