Home Grosseto Rientro a scuola, il sindaco stoppa le polemiche: “Sui servizi educativi fatti concreti, non chiacchiere”

Rientro a scuola, il sindaco stoppa le polemiche: “Sui servizi educativi fatti concreti, non chiacchiere”

di Redazione
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La sindrome da campagna elettorale continua a mietere vittime: aumentano i casi di politici che parlano a vanvera nella vana speranza di restare a galla e racimolare qualche voto in vista delle prossime regionali”.

A dichiararlo è il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna.

“Mentre noi proseguiamo con azioni concrete a favore delle famiglie, la minoranza continua a far scoppiare polemiche sterili e anche dannose: cosa stanno facendo tutti questi signori di concreto per le scuole? Gettare fango sull’operato di chi lavora concretamente serve solo a creare un clima ancora più confusionario del dovuto – continua la nota -. Fortuna che l’amministrazione comunale di Grosseto non ha bisogno di sotterfugi scorretti in favore di una strumentalizzazione politica; abbiamo i fatti dalla nostra parte“.

“Prendiamo ad esempio i servizi educativi per l’infanzia: ci avviamo verso la riapertura, prevista per il 14, che ha visto un investimento del Comune di risorse sia per la riorganizzazione del servizio mensa, che per l’adeguamento degli edifici e per l’aumento del personale necessario tale da garantire la qualità dei servizi anche in una situazione che vede più classi del previsto – sottolinea Vivarelli Colonna -. Già durante l’anno scolastico 2019/2020 l’amministrazione comunale, tramite l’assessorato ai servizi educativi, ha stanziato risorse proprie, oltre ad aver erogato risorse regionali e statali, a favore sia dell’utenza (sotto forma di rimborso delle spese) sia delle strutture private (nidi e scuole materne) per coprire i costi di gestione ed ampliare quanto più possibile l’offerta dei servizi. Lo scorso settembre è partito il progetto comunale ‘Intervento a parziale rimborso delle spese sostenute dai genitori per la frequenza di servizi per l’infanzia privati autorizzati ed accreditati. Anno educativo 2019/2020’, finanziato con fondi propri dell’Ente. Le famiglie i cui bambini non erano rientrati in un asilo nido comunale, hanno beneficiato di un contributo erogato mensilmente come rimborso spese. Il contributo è stato esteso anche per il mese di aprile, per coloro ai quali, nonostante la chiusura a marzo delle scuole per la pandemia, è stato richiesto lo stesso il pagamento della retta”.

“Circa 29mila euro dei fondi statali Miur 2019/2020 sono stati destinati alle scuole dell’infanzia private (3-6) per sostenere i costi di attivazione di centri estivi nel periodo luglio-agosto – aggiunge il sindaco -. A questi andrà a sommarsi un contributo da definire dal Fondo per le politiche della famiglia, per gli interventi di potenziamento dei centri estivi effettuati dalle scuole dell’infanzia private nei mesi da giugno a settembre 2020. Altri 60mila euro sono stati destinati ai servizi educativi per l’infanzia 0-3 privati a sostegno dei costi di gestione sostenuti durante il periodo di chiusura dell’attività causata dalla pandemia. In entrambi i casi sono previsti ulteriori contributi per il potenziamento dei centri estivi. I circa 83mila euro assegnati all’amministrazione comunale dalla Regione Toscana per il progetto ‘Buoni scuola a.s. 2019/2020’, sono stati utilizzati per il rimborso parziale delle spese sostenute dai genitori per la frequenza di scuole dell’infanzia (3-6 anni) paritarie, private e comunali, nel periodo settembre 2019-marzo/aprile 2020. Ulteriori fondi statali Miur 2019/2020 verranno destinati per l’abbattimento delle tariffe di asili nido privati e comunali (periodo gennaio-aprile 2020) e scuole dell’infanzia paritarie private e comunali (settembre 2019- aprile 2020). La stessa priorità verrà sostenuta anche per il prossimo anno scolastico con lo scopo di ridurre la soglia massima di partecipazione economica delle famiglie alle spese di funzionamento dei servizi pubblici e privati: entro il 15 settembre 2020 l’amministrazione comunale presenterà in Regione Toscana la Programmazione delle risorse assegnate dal Fondo nazionale per il sistema integrato di educazione-istruzione 2020/2021 (Miur). Nella stesura della scheda di programmazione delle risorse, parte dei fondi assegnati (120mila euro) sono destinati all’abbattimento delle tariffe per la frequenza, nel periodo settembre 2020-luglio 2021, di asili nido e scuole materne sia comunali che private, oltre a 30mila euro da destinare alle scuole per l’infanzia private per sostenere i costi dei centri estivi“.

“Da questo prospetto emerge chiaramente che il Comune ha scelto con coscienza di usare i contributi statali non tanto per privilegiare le proprie casse, ma per dare il massimo supporto alle famiglie e, dove possibile alle strutture private che rappresentano un tassello strategico nel panorama scolastico cittadino, per garantire un servizio sempre più attento alle necessità di tutti – termina Vivarelli Colonna -. Insomma, un’altra occasione sprecata per tacere“.

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