Home GrossetoScuola Grosseto Anche la scuola grossetana a Roma per lo sciopero del 5 maggio. Cobas: “Diffidiamo i presidi dal rinvio dei quiz Invalsi”

Anche la scuola grossetana a Roma per lo sciopero del 5 maggio. Cobas: “Diffidiamo i presidi dal rinvio dei quiz Invalsi”

di Redazione
0 commento 8 views

Martedì 5 maggio è in programma uno sciopero nazionale della scuola che prevede una manifestazione a Roma sotto il Ministero dell’istruzione, università e ricerca (Miur).

Procede l’organizzazione di quello che dovrebbe essere il più grande sciopero della storia della scuola italiana, indetto dai Cobas da tempo e ora fatto proprio anche da Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda, che chiuderà la stragrande maggioranza degli istituti – spiega Giuseppe Follino, portavoce Cobas Scuola Grosseto -. Intanto è partito il gioco delle parti tra Miur e Invalsi nel boicottaggio degli scioperi. Oltre al Miur-Invalsi, stiamo diffidando dal rinvio dei quiz anche i/le presidi: attenti/e, poi le denunce per attività anti-sindacale ve le beccate voi!
E gli altri sindacati che dicono? Gli insulsi quiz vanno ‘somministrati’ o boicottati?”.

Vista la rinuncia ad un corteo nazionale da parte degli altri sindacati, il 5 maggio le scuole di Grosseto parteciperanno alla manifestazione a Roma al Miur, in programma alle 10, e al Parlamento, alle 12.30, durante le votazioni sul Ddl Renzi – continua Follino -. Miur e Invalsi sembrano ritenersi dei gran furbetti in questo sfacciato gioco delle parti per il boicottaggio degli scioperi del 5, 6 e 12 maggio. La furbata dovrebbe funzionare così: il Miur, ‘datore di lavoro’ nella scuola pubblica, la appalta per tre giorni ad una consorteria privata, peraltro di pessima qualità culturale, affinché svolga i suoi ridicoli indovinelli e spinge i presidi a sostenere che i quiz sono obbligatori per i docenti; poi l’Invalsi cambia in extremis i giorni dell’’appalto’ delle scuole, sostenendo addirittura di fare un favore ai cinque sindacati, che per il 5 maggio si sono aggregati allo sciopero dai Cobas convocato da tempo, visto che essi non sono contro i quiz”.

Avvertiamo i presidi: rischiate seriamente di pagare voi il prezzo di queste furbate del Miur. Voi siete la controparte amministrativa e sindacale di docenti ed Ata, e sareste voi, nel caso, a decidere il rinvio dei quiz nella vostra scuola. E nei vostri confronti ci vedremmo costretti ad avviare le denunce per attività anti-sindacale e anti-sciopero – prosegue Follino. Ci resta una domanda per i cinque sindacati che si sono uniti allo sciopero dei Cobas: invitate docenti ed Ata a boicottare, con sciopero o senza, i quiz o, come ci risulta in varie città, a ‘somministrare’ i quiz? E gli dite apertamente che non sono obbligati a farli? In ogni caso, il boicottaggio degli scioperi fallirà, perché dopo la sciagurata decisione del rinvio la protesta del popolo della scuola pubblica contro il Ddl Renzi e i quiz Invalsi ha ricevuto ulteriore forza e indignazione. Ricordiamo che, per quel che riguarda gli scioperi del 6 maggio alle Eeementari e del 12 alle superiori, avendo chiaro il peso economico di due giorni di sciopero comprendendovi il 5, abbiamo proposto a docenti ed Ata di formare nelle scuole casse di resistenza per rimborsare coloro che, scioperando una seconda volta, bloccheranno i quiz”.

Infine, un’importanza decisiva per cancellare il Ddl Renzi l’avrà certamente la riuscita plebiscitaria dello sciopero del 5 e delle manifestazioni. Al cui proposito, però, non possiamo sottovalutare che la maggioranza delle leadership dei cinque sindacati si è ripetutamente pronunciata a favore di un compromesso con Renzi e che si intensificano i contatti con il Governo per chiudere il conflitto con qualche emendamento che lascerebbe immutata la distruttività della legge – conclude Follino -. Perciò è fondamentale la scelta che faranno gli scioperanti: ai cortei dei Cobas si chiederà il ritiro totale del Ddl e un decreto urgente per l’assunzione dei precari; ai cortei dei cinque sindacati, la maggioranza dei dirigenti chiederà emendamenti e si preparerà ad accettarli. Non a caso a Roma i Cobas manifesteranno nei due punti-chiave del conflitto, al Miur e al Parlamento, durante le votazioni alla Camera del Ddl, mentre i cinque sindacati si chiuderanno nella solita piazza del Popolo, ben lontani dai palazzi ove si decidono le sorti della scuola pubblica”.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ti potrebbero interessare

Le tue preferenze relative alla privacy
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare.
Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy