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Sanità, programmazione di Area vasta: presentato il nuovo piano di attività integrate

di Redazione
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Grosseto. Prosegue e si rinnova la sinergia tra Asl Toscana sud est e Azienda ospedaliero-universitaria senese con la Programmazione di Area vasta (Pav) Sud est per il triennio 2024-2026, presentata questa mattina all’auditorium dell’ospedale Misericordia di Grosseto.

Ad un anno dalla firma del primo documento di programmazione integrata tra le due Azienda sanitarie, in collaborazione con Estar e con il costante sostegno della Regione Toscana, gli stakeholder si sono riuniti per fare il punto sul nuovo programma finalizzato al potenziamento e allo sviluppo a “rete” del sistema sanitario, in termini di unitarietà e integrazione dei servizi assistenziali, continuità dei percorsi, equità e omogeneità di accesso ai livelli di prestazione. Presenti all’evento anche l’assessore regionale al diritto alla salute e sanità, Simone Bezzini, i direttori generali della Sud est, Antonio D’Urso, dell’Aous, Antonio Barretta, e di Estar, Massimo Braganti, l’assessore alle politiche sociali del Comune di Grosseto, Sara Minozzi, e il vicepresidente della Terza Commissione sanità della Regione Toscana, Andrea Ulmi.

“Rinnovo l’apprezzamento per il lavoro che l’Azienda Usl Toscana Sud Est e l’Azienda ospedaliero-universitaria senese stanno portando avanti in coerenza con le indicazioni dell’assessorato – commenta l’assessore Bezzini La programmazione di Area vasta rappresenta un tassello fondamentale per costruire un nuovo equilibrio tra quantità e qualità dei servizi e sostenibilità del sistema. Altrettanto importante è condividere i risultati perché ci danno la misura del lavoro che stiamo facendo e degli obiettivi che potremmo raggiungere nei prossimi anni”.

“Alla luce di quanto prevede la riorganizzazione sanitaria, questa sinergia tra Azienda ospedaliero universitaria senese e Asl Toscana sud est, ormai consolidata nel tempo, non può che essere vista favorevolmente dalla III Commissione sanità della Regione che oggi rappresento – commenta il vicepresidente Ulmi -. In tempi di crisi di risorse sanitarie, economiche e umane, la razionalizzazione è alla base per non fare implodere il sistema sanitario, cercando di armonizzare con i centri ospedalieri di riferimento le necessità capillarizzate in un territorio tanto grande, quanto diverso e carente a livello infrastrutturale”.

L’Area vasta, così come previsto dalla programmazione regionale, rappresenta il livello ottimale in cui valorizzare, attraverso l’integrazione dei servizi, l’organizzazione della rete ospedaliera e specialistica con un percorso che inizia “in prossimità” dell’utente e prosegue nei diversi nodi della rete.

“Il bilancio di un anno di programmazione di Area vasta è più che positivo, siamo soddisfatti di aver puntato su una strategia di integrazione e condivisione che ha dato ottimi risultati – dichiara il direttore generale D’Urso -. Una collaborazione, quella fra la Asl e l’Azienda ospedaliera, che ha permesso e permette di ottimizzare le risorse, unendo forze ed esperienze personali e professionali, nell’interesse dei pazienti che devono poter contare nel proprio territorio su un sistema sanitario attento ai loro bisogni di salute, con prestazioni appropriate, finalizzate alle migliori cure possibili e vicine a casa. La stretta sinergia fra le due Aziende sanitarie di Area vasta sud est permette di fare rete, ritengo fondamentale e ormai imprescindibile l’opportunità di condividere linee di azioni comuni su cui confrontarsi e pianificare progetti futuri in un’ottica di miglioramento costante delle prestazioni, di razionalizzazione della spesa, di realizzazione di un sistema sostenibile, creando al contempo condizioni più performanti per gli operatori e le operatrici. La disponibilità della Sud est è massima, continueremo in questa direzione con l’impegno di raggiungere obiettivi comuni sempre più elevati”.

“La programmazione di area vasta è una risorsa importante perché permette di costruire una grande squadra – dichiara Antonio Barretta, direttore generale dell’Aou Senese -. Vorrei sottolineare che è frutto del lavoro dei professionisti delle due aziende, che ringrazio, dell’integrazione e delle sinergie che abbiamo messo in campo e di cui raccogliamo importanti risultati, con risposte sempre più attente ai bisogni di salute delle persone. Abbiamo fatto passi avanti concreti nei progetti, come evidenziato nel rendiconto 2023, e abbiamo riservato grande attenzione anche alla sostenibilità dei progetti, evitando duplicazioni e integrando le risorse, per un vero miglioramento dei percorsi condivisi”.

Gli interventi

Dopo i saluti istituzionali e l’intervento dell’assessore Bezzini, i direttori generali hanno illustrato la rendicontazione della programmazione del 2023 e le proposte per il triennio 2024-2026, che sono state a seguire disaminate più nel dettaglio nell’intervento delle direttrici sanitarie di Asl Toscana su est, Assunta De Luca, e di Azienda ospedaliera universitaria senese, Maria De Marco.

La giornata è poi entrata nel vivo delle tematiche specifiche con le relazioni dei vari professionisti delle due Aziende sanitarie.

Un focus sul Percorso interaziendale di teleconsulto ha dato il via alla prima sessione, con il dottor Alfonso Cerase, dell’Uoc Neuroradiologia diagnostica e terapeutica dell’Aou senese, e il dottor Simone Nocentini, direttore della centrale operativa del 118 Arezzo della Asl Toscana sud est.

Si è poi proseguito con l’approfondimento del percorso interaziendale di Ematologia, descritto dalla professoressa Monica Bocchia, direttrice dell’Ematologia dell’Aous, e dal dottor Ubaldo Occhini, direttore della Rete Patologia ematologica della Sud est. Passando all’area materno-infantile, il professor Mario Messina, direttore del Dipartimento della donna e dei bambini dell’Aous, e la dottoressa Susanna Falorni, direttrice dell’Area dipartimentale della Pediatria e della Neonatologia della Asl Toscana sudest, hanno illustrato “L’accordo interaziendale sulla Chirurgia pediatrica”. L’ultima sessione è stata dedicata a “La partnership interaziendale per il governo dei tempi di attesa dell’attività ambulatoriale”, con gli interventi di Gianfranco Autieri, direttore dell’Uoc Governo appropriatezza delle risposte sanitarie e tempi di attesa della Asl Toscana sudest, e Claudia Cuccaro, responsabile aziendale Governo liste di attesa Aous.

La programmazione

La programmazione di Area vasta ha realizzato percorsi clinico-assistenziali trasversali con la messa a punto di un modello di sviluppo a rete. Un processo di pianificazione integrata che, partendo dalla valorizzazione e consolidamento dell’offerta di percorsi e progetti interaziendali già in essere e nell’ambito di un programma nazionale e regionale, ha definito sette macro aree strategiche per il triennio 2023-2025. Efficacia ed efficienza sono state valutate relativamente al grado di raggiungimento degli obiettivi strategici e delle linee di azione per ogni macro area e in funzione del monitoraggio sistematico del Nuovo sistema di garanzia (Nsg), del Programma nazionale esiti (Pne) e del Sistema di valutazione della performance regionale (MeS). Strategie di Area vasta che ogni anno saranno aggiornate sulla base delle risultanze del processo di monitoraggio.

Per il triennio 2024-2026, ai percorsi già individuati nella macroarea dell’ambito medico-chirurgico di Area vasta, si sono aggiunti nuovi modelli organizzativi che riguardano il percorso interaziendale per l’attività chirurgica (oculistica), la Cardiochirurgia in rete, il percorso interaziendale delle Cure palliative precoci, il progetto interaziendale per la gestione dell’anziano fragile, la rete odontoiatrica, la gestione delle Terapie intensive e delle riabilitazioni di Area vasta, e infine il tavolo multidisciplinare per la presa in carico di pazienti in ossigenoterapia dal domicilio alle strutture ospedaliere, oltre alla partecipazione ai tavoli multidisciplinari per il potenziamento della rete di presa in carico del paziente anziano fragile.

Fra le nuove linee di azione anche il miglioramento dell’appropriatezza e governo della spesa farmaceutica per ottimizzare l’impiego delle risorse disponibili focalizzando l’attenzione su sicurezza ed efficacia dell’assistenza. Azioni da attuare congiuntamente grazie al Dipartimento interaziendale del farmaco, recentemente istituito su mandato della Regione Toscana.

Altro obiettivo riguarda la formazione del personale attraverso l’accrescimento e la strutturazione di occasioni e momenti di confronto tra professionisti così da consolidare la collaborazione multiprofessionale, conoscenze e competenze.

Tema di importanza strategica su cui investire, l’efficientamento e l’innovazione delle tecnologie sanitarie nei percorsi clinico assistenziali e dei sistemi informativi attraverso una gestione coordinata e l’interazione con Estar per migliorare la fruizione del servizio da parte dell’utente.

Ulteriori linee operative introdotte dalla progettualità 2024-2026 riguardano lo sviluppo e il potenziamento dei percorsi interaziendali esistenti con l’aggiunta, alle azioni già individuate dal Pav 2023, della Rete di Microbiologia clinica e del Dipartimento interaziendale del farmaco.

Infine, nell’ottica di una cultura di contrasto ad ogni forma di discriminazione e violenza e di promozione delle pari opportunità, viene prevista l’integrazione del Servizio di emergenza urgenza sociale (Seus).

Per raggiungere i suddetti obiettivi, il Pav prevede lo sviluppo e il potenziamento della Governance interaziendale per l’attuazione e il monitoraggio della programmazione di Area vasta, con il coinvolgimento del volontariato e delle associazioni di pazienti per lo sviluppo di strategie e aggiornamento dei Percorsi diagnostico terapeutici assistenziali (Pdta) interaziendali.

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