Home Grosseto “Donne e celiachia”: esperti a confronto su percorsi assistenziali e gestione della patologia

“Donne e celiachia”: esperti a confronto su percorsi assistenziali e gestione della patologia

di Redazione
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Il pianeta donna sotto la lente della celiachia. Su questo tema si focalizzerà il convegno “Donna e celiachia“, sabato 14 gennaio, dalle 9.30 circa, all’auditorium dell’ospedale Misericordia di Grosseto.

L’evento, promosso da Aic (Associazione italiana celiachia) e di cui è responsabile scientifico il dottor Filippo Francalanci, direttore di Ostetricia e Ginecologia di Grosseto, si rivolge principalmente alle figure sanitarie professionali deputate alla gestione della paziente che presenta questa patologia; tuttavia è aperto al pubblico, visto il carattere di attualità e l’ampia diffusione del tema nella comunità.

In Italia sono oltre 230mila i pazienti celiaci confermati, circa l’1% della popolazione colpita, di cui 17mila solo in Toscana, con una prevalenza femminile pari al 70% e al 30% negli uomini. Secondo Aic, i numeri nel nostro Paese sono destinati a incrementare rapidamente, anche in considerazione di un sommerso di circa 400mila persone che ancora non sanno di avere la malattia. Si tratta di una infiammazione cronica dell’intestino tenue, scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. La terapia si riassume in un regime alimentare senza glutine, necessità che può creare, almeno inizialmente, qualche difficoltà in quanto impone importanti cambiamenti nelle abitudini alimentari.

Le donne quindi sono le più colpite e la celiachia può insorgere a ogni età. Nella popolazione femminile l’impatto è maggiore non solo in termini di numeri, ma per le ulteriori implicazioni che si riverberano su aspetti specifici del quadro di salute.

“All’ospedale Misericordia sono i professionisti dell’ambulatorio Patologia ostetrica, afferente all’Unità complessa di Ostetricia e Ginecologia, a prendere in carico le pazienti a cui viene diagnosticata la celiachia e che presentano disturbi associati. Per informazioni sul servizio è possibile scrivere una mail all’indirizzo patost.gr@uslsudest.toscana.it – spiega Francalanci –. Una mancata o tardiva diagnosi nella donna può compromettere alcuni processi fisiologici causando disfunzioni, come la comparsa posticipata del primo ciclo mestruale, la menopausa precoce, la poliabortività, problemi nel feto. Per questi motivi è importante mantenere costante l’azione di sensibilizzazione all’importanza di una diagnosi precoce e di informazione e aggiornamento su tutto ciò che comporta per una donna essere celiaca. Il convegno sarà l’occasione per un confronto tra specialisti sulle procedure per una diagnosi precoce appunto e per illustrare la rete dei servizi all’interno del percorso assistenziale che prevede un approccio multidisciplinare“.

Aprirà l’evento il presidente dell’Aic Toscana Aps, Giuseppe Giuria, seguito dagli interventi dei professionisti grossetani della Pediatria e della Nutrizione, per finire con la lectio magistralis del professor Antonio Calabrò, esperto di celiachia di fama internazionale.

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