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Celiachia, la Regione: “Toscana modello di riferimento per capacità di diagnosi e database”

di Redazione
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In Toscana lo 0,48% della popolazione ha ricevuto una diagnosi di celiachia, un dato significativo a fronte di una media nazionale dello 0,39%. Anche nel 2021, nonostante la pandemia abbia ridotto le attività ambulatoriali, sono state effettuate 661 diagnosi.

Questi numeri – ha spiegato l’assessore regionale alla sanità Simone Bezzini intervenendo al workshop ‘La diagnosi di celiachia e dermatite erpetiforme in Toscana’ – mostrano l’efficienza del nostro sistema sanitario, le sue buone capacità di diagnosi, grazie anche al lavoro di rete che non si è mai fermato nemmeno durante la pandemia”.

Il workshop, che si è tenuto ieri mattina a Firenze, è stato organizzato da Regione Toscana in collaborazione con Associazione italiana celiachia e Fondazione Toscana Gabriele Monasterio.

La celiachia è stata inserita, insieme alla dermatite erpetiforme, tra le malattie croniche nel 2017 e da allora è in carico al Settore regionale Organizzazione delle cure e percorsi di cronicità. La Regione Toscana al riguardo ha istituito un tavolo regionale permanente, che si è occupato del percorso assistenziale per i celiaci ed ha istituto il database toscano per la diagnosi e la certificazione della celiachia.

Questo database – ha spiegato Bezziniè un fiore all’occhiello della Toscana, che è stata l’unica regione ad averlo istituito da quando è avvenuto il passaggio dall’elenco delle malattie rare a quello delle malattie croniche. Attualmente rappresenta un esempio ed un modello di eccellenza in Italia”.

In Toscana, inoltre, è riconosciuta l’esenzione dal ticket per le indagini genetiche relative alla diagnosi di celiachia e di dermatite erpetiforme, sia al paziente che ai suoi familiari di primo grado (genitori, figli, fratelli, sorelle). “Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’esistenza di una rete regionale, il vero valore aggiunto – ha proseguito l’assessore – con la collaborazione tra presidi di rete, centri regionali di riferimento, Associazione italiana celiachia e Fondazione Toscana Gabriele Monasterio. A tutti loro va un sentito ringraziamento per il lavoro di squadra che ogni giorno svolgono”.

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