Home Grosseto Verso le elezioni, Rifondazione Comunista: “Ecco le nostre indicazioni di voto”

Verso le elezioni, Rifondazione Comunista: “Ecco le nostre indicazioni di voto”

di Redazione
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Grosseto. La segreteria provinciale del Partito della Rifondazione Comunista, in vista delle prossime scadenze elettorali, invita tutti i cittadini ad andare a votare.

“Per le europee – continua la nota. Perché è fondamentale che a Strasburgo ci sia qualcuno che sia dichiaratamente contrario a tutte le guerre e pertanto alle spese militari che riducono le risorse per i servizi. Infatti, il nostro partito invita a votare per la lista Pace Terra Dignità, che vuole che venga applicato l’articolo 11 della Costituzione in cui viene esplicitato che il nostro Paese ripudia la guerra, e anche per attualizzare l’antifascismo contro il dilagare delle destre, anche estreme, in Europa. Pochi giorni fa a Grosseto abbiamo potuto ascoltare le parole di una nostra candidata, Rita Scapinelli, responsabile nazionale del dipartimento antifascismo del partito, che ci ha spiegato con chiarezza quale sia la posizione da prendere di fronte a questa situazione ogni giorno più pericolosa”.

“Ma per l’8 e il 9 giugno invitiamo i cittadini ad andare a votare nei Comuni che saranno interessati alle amministrative. In particolare diamo indicazioni laddove abbiamo nostri candidati – prosegue il comunicato -. A Follonica la lista ‘Follonica a Sinistra’, in cui ci sono 14 nostri iscritti; a Roccastrada la lista ‘Roccastrada progressista’, dove sono candidati i compagni Salvestroni e Tronconi; a Santa Fiora la lista ‘Progetto Santa Fiora’, in cui è presente, come indipendente, la compagna Serena Balducci. Per quanto riguarda tutti gli altri Comuni, non avendo una nostra presenza attiva, ci limitiamo ad esortare a dare il proprio voto a quelle liste che dichiarino in maniera esplicita il proprio antifascismo e che perseguano una cultura di diritti sociali e civili”.

“Andare a votare è un gesto di responsabilità, un diritto/dovere da esercitare senza farsi sopraffare dalla sfiducia e dalla rassegnazione che ormai da troppi anni generano astensionismo – termina la nota –, ma con la consapevolezza che sia un atto necessario per provare a cambiare le cose con uno dei gesti anche simbolicamente più importanti: il voto”.

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