Home Grosseto Terremoto nella Lega, tre consiglieri e un assessore escono dal gruppo: “Non ci sentiamo più rappresentati”

Terremoto nella Lega, tre consiglieri e un assessore escono dal gruppo: “Non ci sentiamo più rappresentati”

Si tratta di Alessandro Bragaglia, Ludovico Baldi, Alfiero Pieraccini e dell'assessore Angela Amante

di Roberto Lottini
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Grosseto. “Usciamo dal gruppo Lega nel Consiglio comunale di Grosseto ed entriamo nel gruppo misto autonomo di maggioranza, con l’intenzione di creare a breve un’associazione politico-culturale”.

Ad annunciarlo, in una conferenza stampa ad hoc a cui hanno partecipato anche il consigliere regionale Andrea Ulmi e l’ex coordinatore provinciale della Lega Claudio Pacella, è il capogruppo Alessandro Bragaglia, ex coordinatore comunale del Carroccio: a seguire Bragaglia nella scelta di abbandonare il gruppo del partito, anche i consiglieri comunali Alfiero Pieraccini e Ludovico Baldi, oltre all’assessore comunale Angela Amante.

“Dignità, lealtà e coerenza sono state le nostre caratteristiche del mandato in Consiglio comunale – ha spiegato Bragaglia -. Da qualche mese, però, ci siamo trovati di fronte ad una frattura insanabile con i nostri assessori di rappresentanza (Riccardo Megale e Sara Minozzi, ndr). Non c’è più alcun dialogo con loro e siamo stati sfiduciati. I temi fondamentali della Lega, quali sicurezza, autonomia e sociale, non sono stati rispettati da chi ci rappresenta in Giunta. Abbiamo sempre fatto gli interessi del partito, nonostante da tempo ci siano sbavature all’interno dell’amministrazione comunale“.

“Abbiamo dimostrato lealtà al sindaco Vivarelli Colonna e continueremo a sostenerlo – ha sottolineato Bragaglia -. Adesso, speriamo di lavorare con maggiore serenità nell’interesse dei nostri elettori. Grosseto è governata bene dal centrodestra, ma noi consiglieri comunali siamo stati sfiduciati dagli assessori della Lega. Nel partito c’è un manipolo di accoliti che vuole fare politica senza metterci la faccia. Noi non ci sentiamo più rappresentati dalla Lega, che viene sfruttata da alcune figure per interessi personali. Non si può stare nel Carroccio con i piedi, ma non con il cuore. Ci auguriamo che i nostri elettori capiscano la nostra scelta”.

I motivi della decisione

Bragaglia è poi entrato più nel dettaglio per spiegare la decisione di lasciare il gruppo in Consiglio comunale: “Gli assessori della Lega governano in completa anarchia, non rispettando il programma politico – ha dichiarato -. La nostra futura associazione è pronta ad accogliere chi non si rivede più nei valori del Carroccio. Non chiediamo per il momento all’amministrazione di sostituire gli assessori, ma ci auguriamo che siano rivisti gli equilibri politici in Consiglio comunale. Porteremo un nostro candidato alle prossime elezioni del Consiglio provinciale. Ci sono state delle trattative per farci rimanere nella Lega, ma abbiamo rifiutato. Abbiamo chiesto l’organizzazione del congresso, ma ci è stato detto di no. Al momento rimaniamo iscritti alla Lega in attesa di vedere gli sviluppi della nostra decisione di uscire dal gruppo in Consiglio comunale, ma il nostro intento è creare un’associazione, come detto in precedenza”.

“Il sindaco è stato informato della nostra decisione – ha terminato Bragaglia e siederemo al tavolo politico del centrodestra una volta che nascerà la nostra associazione”.

“Dopo oltre 5 mesi dal congresso in cui è stato eletto coordinatore provinciale Claudio Pacella, ci siamo trovati sfiduciati – ha aggiunto Alfiero Pieraccini -. Mi sono scontrato più volte con il commissario provinciale, ci ha presi in giro per tre mesi e non ha avuto il coraggio di prendere certe decisioni sulle cariche interne al Carroccio. Comunque, sosterremmo senza dubbi Vivarelli Colonna”.

“Quando sono entrata nella Lega, per la mia prima esperienza in politica, ho trovato un bel clima e mi sono sentita subito in famiglia – ha sottolineato l’assessore Angela Amante -. Non mi sarei mai aspettata di diventare assessore, una volta entrata in Giunta ho sentito il supporto di Bragaglia, Pieraccini e Baldi. Con la sfiducia del coordinatore provinciale Claudio Pacella, il clima nel Carroccio è cambiato. Ho parlato con il commissario, dentro di me è nato un grande malessere e a malincuore ho deciso di uscire dal partito”.

“Al commissario provinciale ho detto che svolgo il mio ruolo politico con grande serietà – ha aggiunto Ludovico Baldi, in collegamento da Bristol per motivi di studio -. Quando si commettono errori, bisogna assumersi le proprie responsabilità, ma nella Lega chi ha compiuto sbagli è stato addirittura premiato dal commissario. Il nostro appoggio è stato ritenuto vano, senza considerare il fatto che, senza il nostro contributo, non sarebbe stato approvato il bilancio del Comune. Per me è un enorme dispiacere perchè ho iniziato a fare politica giovanissimo proprio nella Lega”.

“Mi riconosco con ciò che ha sostenuto Bragaglia – ha dichiarato il consigliere regionale Andrea Ulmi -. Non accettiamo il fatto che il commissario regionale sia stato calato dall’alto con decisione univoca del segretario federale Matteo Salvini e questo malessere si riflette anche a livello locale. Sarebbe necessario togliere il nome Salvini Premier dal simbolo del partito”.

“In questa situazione mi sento parte offesa – ha evidenziato l’ex coordinatore provinciale Claudio Pacella, viene calpestata la democrazia, sono lesi il partito e il militanti, la maggioranza di loro è dalla nostra parte. Ho accettato di buon grado di dimettermi da consigliere comunale per svolgere il ruolo di coordinatore provinciale della Lega, ma la persona che ha preso il mio posto (Gino Tornusciolo, ndr) non mi ha portato rispetto”.

I nuovi assetti in Consiglio comunale

Adesso, nel Consiglio comunale di Grosseto, il gruppo misto di maggioranza, oltre ai consiglieri appena usciti dal gruppo Lega, comprende anche quelli di Nuovo Millennio, usciti dalla lista civica Vivarelli Colonna sindaco, cioè Carla Minacci, Angelo Pettrone, Amelia Gaviano e Francesca Ciucchi, che hanno come assessori di rappresentanza Riccardo Giganneschi e Simona Rusconi.

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