Home Follonica Sanità, Fratelli d’Italia: “Pronto Soccorso struttura indispensabile per la città”

Sanità, Fratelli d’Italia: “Pronto Soccorso struttura indispensabile per la città”

di Redazione
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“Qualche mese fa siamo usciti dicendo che Follonica necessitava di un Pronto Soccorso, perché ci sembrava illogico che la seconda città più grande della Maremma fosse priva di un assistenza che andasse al di là del medico di base“: a dichiararlo è Agostino Ottaviani, presidente del circolo di Fratelli d’Italia di Follonica.

“Inoltre – commenta Ottaviani, tenuto conto che durante l’estate nella nostra zona la popolazione perlomeno sì quintuplica per la forte presenza turistica, l’offerta che viene data e soprattutto offerta è quella di un luogo privo di forme di assistenza sanitaria adeguate alle centinaia di migliaia di turisti, che frequentano le nostre spiagge e il nostro territorio. Vorremmo anche ricordare che sono stati fatti investimenti nel costruire il punto di primo soccorso che poi è stato ridotto di operatività, con delle regole che non consentono agli operatori di eseguire alcuna prestazione, perchè, essendo solo un punto di emergenza territoriale, possono uscire in qualunque momento e quindi non possono prendere in carica alcun paziente”.

“Fratelli d’Italia – prosegue Agostino Ottaviani ripropone lo stesso quesito di qualche mese fa: se è plausibile che un luogo con le caratteristiche di Follonica possa essere privato almeno di un Pronto Soccorso a bassa intensità di cura, con un minimo di laboratorio e con un servizio di radiologia anche solo con il tecnico e con refertazione online da parte dei medici. Un servizio che consenta valutazioni di un dolore toracico, piccole suture, traumatismi minimi, dolori addominali di natura non chirurgica, predisponendo trasporti rapidi per patologie più significative, con almeno uno screening di primo livello“.

“Francamente non ci sembra di chiedere la luna, anche perché riteniamo che un’operazione di questo tipo non sarebbe un aggravio di costi perché eviterebbe di scaricare sui presidi ad alta intensità di cure pazienti non idonei, che però avranno il costo di un paziente con gravità maggiore, perché chiaramente un ospedale ad alta intensità si muove con criteri e costi da alta intensità. Sappiamo di predicare nel vuoto, ma sappiamo anche che, se non ci approcciamo in maniera diversa da come fatto finora, riusciremo solo ad ottenere quello che si è avuto seguendo vecchie logiche, cioè aumento dei costi, demotivazione e scontentezza degli operatori, e totali disagi per gli utenti. Il vecchio detto era: sbagliare è umano, perseverare è diabolico“, conclude Agostino Ottaviani.

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