Home Grosseto Bocciata la delibera sui beni comuni, il M5S: “Il Pd monopolizza e condiziona il Consiglio comunale”

Bocciata la delibera sui beni comuni, il M5S: “Il Pd monopolizza e condiziona il Consiglio comunale”

di Redazione
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La proposta di delibera sull’amministrazione condivisa e la rigenerazione dei beni comuni presentata dal Movimento 5 Stelle non ha passato il vaglio del Consiglio comunale di Grosseto.

La proposta non è stata bocciata per il suo contenuto; anzi, la giunta ha fatto sapere che è molto interessata all’argomento e che sta già lavorando a questo progetto. Stesso giudizio anche da parte di molti consiglieri di maggioranza e di opposizione – si legge in un comunicato del Movimento Cinque Stelle di Grosseto -. E allora perché è stata bocciata? È stata bocciata perché un atto deliberativo del Movimento 5 Stelle non deve essere approvato, per principio, per partito preso, perchè il Partito Democratico è quello che conosciamo ormai da molto tempo, sia a livello nazionale che locale, cioè l’unico che si ritiene in diritto di fare proposte e prendere decisioni. Gli altri? Ci sono, ma non devono permettersi di fare ombra all’arroganza dei suoi rappresentanti, anche se non eletti; il che dimostra ancora una volta che la parola ‘Democratico’ è solo un optional senza contenuto. A Grosseto è andato in scena qualcosa che dimostra ancora una volta (se ce ne fosse ancora bisogno) che viviamo in un Paese sottosopra”.

Durante lo svolgimento della I commissione propedeutica alla seduta consiliare, sono emerse posizioni che denotano un decadimento morale e culturale di chi ricopre incarichi istituzionali – continua il comunicato -. Non è accettabile che un assessore non sappia quali sono i suoi compiti e quali invece quelli di un consigliere. La materia dei regolamenti comunali è di esclusiva competenza del Consiglio comunale, dei consiglieri; non della giunta, non degli assessori. E questo l’assessore  fa finta di non saperlo o più probabilmente proprio non lo sa.

È inaccettabile che egli chieda ad un consigliere comunale di ritirare un atto da lui legittimamente presentato. Ancora più grave quello che ha detto la presidente della I commissione. Ella, argomentando una critica da noi sollevata sul raro utilizzo delle proposte di delibera da parte dei consiglieri comunali (eccetto il M5S di Grosseto), ha dichiarato, senza mezzi termini, che un consigliere di minoranza è più in difficoltà di un consigliere di maggioranza, in quanto gli uffici comunali sono, a suo dire, più disponibili per questi ultimi e meno per quelli di opposizione. Affermazione di una gravità inaudita”.

Il Movimento 5 Stelle di Grosseto è sempre stato collaborativo e lo continuerà ad essere. Quelli che solitamente dichiarano che ‘I grillini sono solo protesta e non proposta’, di fatto sono le stesse persone che messe alla prova dei fatti ritengono molto più importante pensare ai propri interessi opportunistici, piuttosto che dare un bel segnale alla popolazione, approvando una proposta che, nel merito, è convergente con le proprie idee e soprattutto ha seguito quel corretto iter istituzionale che delimita chiaramente il potere legislativo da quello esecutivo. Chi detiene quest’ultimo, ormai da un ventennio, pensa di averli entrambi ed i consiglieri sono utili soltanto per un ruolo di ratifica delle sue scelte – termina il comunicato -. Noi non ci stiamo e ci batteremo sempre contro queste vere e proprie storture insopportabili”.

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