Home GrossetoPolitica Grosseto I parlamentari toscani scrivono ad Enrico Rossi: “La nostra regione al centro del nostro impegno politico”

I parlamentari toscani scrivono ad Enrico Rossi: “La nostra regione al centro del nostro impegno politico”

di Roberto Lottini
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Caro Enrico, siamo sempre stati pronti a collaborare,come è già accaduto per alcuni di noi, nel corso della precedente legislatura. E come testimoniato anche recentemente nei continui incontri con la Presidenza del Consiglio dei Ministri per sbloccare l’iter burocratico del decreto sui fondi per le alluvioni: un risultato tutt’altro che scontato ed ottenuto grazie alla stretta sinergia fra deputati e senatori del Pd”.

Questo quanto affermano un gruppo di parlamentari toscani del Pd Luca Sani (primo firmatario), Raffaella Mariani, Luigi Dallai, Paolo Fontanelli, Matteo Biffoni, Susanna Cenni, Silvia Velo, Caterina Bini, Maria Grazia Rocchi, Federico Gelli, Laura Cantini, Maria Chiara Carrozza, Rosa Maria Di Giorgi, Marco Donati, David Ermini, Andrea Marcucci, in una nota congiunta al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, che in una missiva aveva manifestato ”la necessità di un rapporto più stretto” tra istituzioni per corrispondere meglio agli interessi generali, ed in particolare alla ricostruzione dei territori colpiti dalle recenti alluvioni.

Caro Enrico – continua la notanon ci devi quindi convincere, ma anzi collaboriamo e comunichiamo di più, soprattutto su un tema: quello della difesa del suolo. Questo aspetto è divenuto di una gravità eccezionale anche a causa della miopia delle istituzioni, dal livello centrale a quello locale, che hanno sempre privilegiato opere ed infrastrutture molto visibili alla cura e tutela della fragilità idrogeologica, alla messa in sicurezza ed alla manutenzione di porzioni sempre più rilevanti del paese”.

“Da molti anni (l’ultima Legge Finanziaria che destinava cifre a 2 zeri alla difesa del suolo è stata quella del 2007 del Governo Prodi) la riduzione colpevole delle risorse destinate alla difesa del suolo ha impedito programmazione e prevenzione, si è fatto ricorso inevitabilmente alle procedure di emergenza attivabili purtroppo solo a alle dei disastri avvenuti. La difesa del territorio è un tema fondamentale nel progetto del Pd, che con i suoi gruppi parlamentari ha lavorato e continua a farlo per la messa in sicurezza e la tutela dei cittadini e dell’ambiente. Come deputati toscani siamo ben consapevoli della difficile situazione che sta vivendo la nostra regione ci siamo impegnati facendo immediatamente ricorso a tutti gli strumenti parlamentari a nostra disposizione”.

“Nello specifico, per quanto riguarda le ultime settimane – prosegue la nota, il primo passo è stata la richiesta al governo del riconoscimento dello stato di emergenza per i danni prodotti a partire dal febbraio 2013, che è l’atto preliminare e necessario al reperimento delle risorse: già il 21 marzo abbiamo depositato una mozione che andava in questo senso, ma il nostro lavoro è proseguito anche per quel che riguarda i danni provocati dalle ulteriori piogge, non solo in Toscana, ma anche in Emilia Romagna e Liguria. Dopo questo passaggio obbligato abbiamo proceduto alla richiesta delle risorse, così come già avvenuto nell’ambito dei lavori sull’ultima Legge di Stabilità, quando abbiamo raggiunto il risultato di ottenere una cifra mai stanziata prima per una situazione simile, ovvero i 110 milioni destinati alla sola Toscana”.

“Quella della tenuta idrogeologica del territorio è, a nostro avviso, la prima emergenza da affrontare. Continueremo perciò a lavorare affinché diventi una priorità nazionale, auspicando che la collaborazione tra Regioni e Parlamento divenga stabile e continuativa. In tal senso abbiamo depositato una mozione per l’Aula, che affronta e mette in rilievo la pluralità di misure che lo Stato assieme alle Regioni e al sistema degli enti locali possono avviare fin dall’inizio della nuova legislatura”.

“Per concertare meglio ogni futura utile iniziativa – concludono i parlamentari del Pdsiamo pronti a promuovere l’istituzione di un tavolo permanente, che veda la presenza di tutte le istituzioni coinvolte, a partire dai parlamentari, dalla regione Toscana e dagli enti locali, che possa favorire un proficuo scambio di idee, iniziative e progettualità, e concorrere positivamente per ottenere finanziamenti ed azioni concrete per l’interesse generale dei nostri territori”.

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