Home GrossetoPolitica Grosseto Rossi: “Anche la curia è vittima delle promesse non mantenute di questa amministrazione”

Rossi: “Anche la curia è vittima delle promesse non mantenute di questa amministrazione”

di Roberto Lottini
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Abbiamo ricevuto e pubblichiamo un comunicato del consigliere comunale del Pdl, Fabrizio Rossi, sulla questione relativa alla realizzazione di un dormitorio pubblico a Grosseto per ospitare i senzatetto della nostra città:

“Già da molto tempo abbiamo compreso come il regolamento urbanistico, che è stato adottato, rappresentava elettoralmente la garanzia di rielezione dell’amministrazione Bonifazi, non fosse altro per le parole del suo estensore l’arch. Gorelli che ci ha ricordato come le osservazioni della Regione Toscana erano ampiamente preventivate sia sul dimensionamento, sia sul consumo di nuovo suolo. Peccato che le osservazioni dell’ente sovraordinato sono giunte tecnicamente dopo il 15 e 16 maggio 2011, ad urne ormai chiuse e hanno aperto gli occhi alle migliaia di grossetani che erano state indotte a vedere questo regolamento come la panacea di tutti i mali locali o, forse, una buona occasione per scorgere uno spiraglio di luce nella crisi economica delle famiglie e dell’impresa locale.

Non avevamo compreso invece, quanto potesse costare una promessa elettorale non mantenuta e, in nostro aiuto, è arrivata la ormai famosa questione del dormitorio, tanto sostenuta dalla diocesi di Grosseto che ha impegnato ben € 200 mila per acquistare un terreno all’asta nella zona di villa Pizzetti.

S. E. il Vescovo Mons. Agostinelli, sin dal suo arrivo in città ha da sempre manifestato la sua intenzione di realizzare un dormitorio che potesse garantire assistenza a chi, per vari motivi, non poteva avere un tetto sopra la testa. Forse aveva visto giusto, considerato che l’aumento degli sfratti in città è esponenziale e il disagio sociale è sotto gli occhi di ciascuno. Non credo che senza suggeritori interni all’amministrazione comunale la curia si sarebbe mossa per acquistare quel particolare terreno individuato (casualmente?) anche nei progetti PIUSS. Rammento che è ben visibile nel sito del Comune di Grosseto di cosa stiamo parlando: uno dei progetti bandiera è la Realizzazione di Centro per attività di contrasto al disagio – Villa Pizzetti. Non solo: personalmente mi sono confrontato con il Vescovo e mi ha garantito in tempi non sospetti, che l’area era quella individuata ed acquistata.

Peccato però che quell’area che era stata indicata alla curia, che non ha certo scopi di lucro, risulta essere di invarianza strutturale, codificata nello statuto dei luoghi del Piano strutturale e quindi non modificabile dal regolamento urbanistico.

Ma se il piano strutturale, approvato nell’anno 2006, già prevedeva l’invarianza perché la curia si sarebbe adoperata ad acquistare il terreno sul quale non era possibile edificare alcunché? E come mai nei progetti PIUSS è indicato il centro di contrasto del disagio (lo ricordo, investimento ammissibile pari a € 2.267.500, Localizzazione in Area PIUSS UTOE 1.5 per costruzione, recupero e riqualificazione di strutture per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale) con tanto di documento di orientamento strategico datato 29 gennaio 2009, progetto n. 5?

Anche in questo caso a pensar male, forse, ci si azzecca.

La promessa degli amministratori locali al Vescovo di Grosseto non sarà mantenuta, ma nel frattempo nessuno restituirà € 200mila alla curia che li ha spesi inutilmente e in buona fede per una giusta causa, ma indotta in errore.”

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