Home Colline Metallifere Uncem Toscana e autonomie locali espongono preoccupazioni sul riordino delle Province italiane ed auspicano un confronto tra istituzioni

Uncem Toscana e autonomie locali espongono preoccupazioni sul riordino delle Province italiane ed auspicano un confronto tra istituzioni

di Cristina Zammataro
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 Il Consiglio Direttivo dell’Uncem Toscana, i Presidenti delle Unioni di Comuni Montani ed i relativi componenti del Consiglio delle Autonomie Locali regionale, si sono riuniti ieri a Firenze, per discutere l’attuale normativa nazionale in materia di riordino delle Province e ne hanno rilevato unanimamente i limiti. Presente al tavolo anche il Sindaco di Massa Marittima Lidia Bai.

L’incontro è stato convocato per discutere gli aspetti meno chiari ed i rischi più urgenti legati alla riorganizzazione delle province prevista dal D.L. 95/2012, in primo luogo il pericolo per i territori montani di perdere gli specifici trattamenti normativi che fino ad oggi sono stati necessari per garantire in queste aree servizi fondamentali.

Il Consiglio Uncem ha infatti rilevato la pesante lacunosità di una norma che definisce il riordino degli enti locali provinciali solo sulla base di rigidi parametri quantitativi riferiti a popolazione ed ampiezza del territorio, senza tenere in nessuna misura conto delle caratteristiche geografiche, storiche, sociali ed economiche di alcuni luoghi.

Al fine di superare tale limite, e viste le scadenze imminenti per la definizione del riordino, il Direttivo auspica un reale coinvolgimento da parte delle istituzioni regionali e nazionali, di tutti i Comuni interessati a tale riassetto, e per questo richiede come primo passo, la convocazione immediata del Consiglio delle Autonomie Locali.

Nel corso dell’incontro è stata affrontata anche la questione delle cosiddette aree vaste, mettendo in evidenza la necessità di definire tale processo in modo che non entri in conflitto con il riassetto delle Province; ciò affinché il nuovo modello si ponga il più vicino possibile alle esigenze dei cittadini e degli specifici territori.

Il Consiglio Direttivo Uncem espone tali argomentazioni in una nota indirizzata ai presidenti di ANCI e di UPI Toscana, al Consiglio delle Autonomie Locali regionale e al presidente della Regione Enrico Rossi, ribadendo inoltre che un serrato confronto che coinvolga tutti i livelli istituzionali, si rende necessario in questa fase, per garantire un riassetto che rafforzi la funzione di raccordo e di tessuto connettivo che i Comuni hanno sempre rappresentato nel rapporto tra cittadini, territorio ed istituzioni sovracomunali.

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