Home Colline Metallifere Venator, l’Ugl: “Con lo sblocco del conferimento necessario un incontro urgente con le parti sociali”

Venator, l’Ugl: “Con lo sblocco del conferimento necessario un incontro urgente con le parti sociali”

di Redazione
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“La pronuncia del Tar della Toscana che permette alla Venator di conferire nuovamente i gessi rossi nella cava di Montioni non cambia la necessità impellente di adempiere alla richiesta di incontro delle parti sociali per capire quali altre soluzioni a medio e lungo periodo l’azienda è intenzionata a portare avanti per lo stoccaggio degli stessi, garantendo un futuro della propria permanenza sul territorio e il relativo elevato livello occupazionale con salari importanti”.

Ad affermarlo, in una nota congiunta, sono Giuseppe Dominici, segretario confederale, e Fabio Bogi, vicesegretario confederale della Ugl Grosseto, commentando la recente ordinanza del Tar della Toscana.

“Sappiamo anche che l’azienda intende portare avanti un piano di riduzione del 25% degli organici da ora a tutto il 2023, mantenendo un assetto produttivo a due linee su tre – continua il comunicato -. Questo, secondo noi, è inaccettabile perché ancora una volta si dovrebbe ricorrere a licenziamenti o alla richiesta di ammortizzatori sociali i cui costi ricadrebbero ancora sui lavoratori, quando invece, dagli ultimi risultati finanziari comunicati dall’azienda sul proprio sito internet, si evidenzia un trend positivo ed un miglioramento degli stessi rispetto all’anno precedente. Come Ugl si evidenzia che questa vicenda, oltre che coinvolgere i dipendenti della Venator, coinvolge anche centinaia di lavoratori delle imprese appartenenti alle varie categorie, come metalmeccanici, servizi, trasporti e le altre aziende chimiche del polo industriale di Scarlino, per una produzione globale del 33% del Pil della provincia di Grosseto”.

“Ora più che mai – concludono Dominici e Bogi – riteniamo indispensabile che l’azienda intraprenda tutte le azioni necessarie, compresa la sottoscrizione di un accordo di programma tra tutte le parti interessate, per mantenere un dialogo costruttivo con la Regione Toscana, gli Enti locali e le altre aziende del comprensorio atte a trovare soluzioni nel breve, medio e lungo periodo per una concreta riduzione della quantità di gessi rossi prodotti e per il conferimento della parte residua, una volta terminati gli spazi di Poggio Speranzona a Montioni”.

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