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Emergenza Coronavirus, l’Ance: “Edilizia non tutelata dal Governo”

di Redazione
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La fase cruciale che stiamo attraversando per contenere e contrastare il virus Covid -19 deve vederci tutti impegnati nel massimo sforzo”.

A dichiararlo è Rossano Massai, presidente dell’Ance di Grosseto.

“Nella comune consapevolezza che la priorità è quella di sconfiggere l’emergenza sanitaria, dobbiamo tornare quanto prima ad una normalità sociale anche in campo economico, con le regole del mercato e non di un nemico che non può essere debellato con le regolari norme imprenditoriali ed aziendali – spiega Massai -. Il Decreto del Presidente del Consiglio dell’11 marzo scorso non ha incluso il settore delle costruzioni edili tra quelli a sospensione dell’attività, evidenziandone pertanto due caratteristiche: la prima considerando che la produzione svolta ed organizzata nei cantieri secondo le prescrizioni non è considerabile esponenziale nella diffusione del virus e la seconda che il settore, per la propria capacità economica ed occupazionale, è di fatto strategico all’economia del Paese“.

“Il comparto delle costruzioni edili, nonostante l’unanime riconoscimento, sta ancora attraversando una crisi che si protrae da un decennio e solo negli ultimi tempi ha teso ad una lenta ripresa – sottolinea Massai -. L’attuale emergenza non solo frena il percorso della lenta crescita, ma aggrava lo stato del settore. Malgrado la situazione, nei cantieri attivi continuano le costruzioni e le imprese ben organizzate sono impegnate nella migliore gestione possibile. Nonostante questa volontà di proseguire giungono all’associazione numerose segnalazioni di difficoltà operative nel conciliare l’esecuzione dei lavori, con le disposizioni imposte dal Decreto del Presidente del Consiglio. Questo stato di emergenza si sta diffondendo nel territorio provinciale, in quello regionale e, con una evidente espansione, anche sul piano nazionale“.

“Pur attenendosi alle disposizioni delle autorità con impegno e collaborazione, la prosecuzione dei lavori potrebbe essere condizionata talvolta dall’impossibilità conclamata di reperire dispositivi di protezione individuale (mascherine filtranti), dall’assicurarsi i servizi di trasporto, vitto e alloggio degli operai a causa delle disposizioni correlate alle chiusure imposte ed alle distanze di sicurezza disposte. Abbiamo ricevuto segnalazioni dalle aziende sulla difficoltà di reperimento dei materiali necessari alla produzione dei cantieri e la mancata presenza di fornitori – continua Massai -. Inoltre, vi sono chiusure dei cantieri imposti direttamente dalle stazioni appaltanti o da committenti i quali, nell’incertezza generalizzata, disdicono anticipatamente contratti e commesse. E’ di fronte a questo stato di cose che il nostro sistema di rappresentanza Ance ha richiesto per i cantieri che, per oggettive difficoltà sopraggiunte, si trovino in difficoltà di applicare concretamente i processi preventivi previsti dal Dpcm, l’autorizzazione alla chiusura temporanea, garantendo loro di poter usufruire degli strumenti quali ammortizzatori sociali, sostegno economico, disponibilità da parte delle stazioni appaltanti“.

“Il settore delle costruzioni edili per la sua particolarità necessita, dopo i provvedimenti emergenziali più generali adottati, di un provvedimento ad hoc. In merito sono costanti i rapporti con le organizzazioni sindacali dei lavoratori e con i ministeri competenti dai quali ci attendiamo una risposta chiara e positiva anche in fase governativa e parlamentare – sottolinea Massai -.  Allo stato emergenziale dovrà seguire una necessaria fase di ripresa, nella quale il settore edile e delle costruzioni, in un progetto di potenziamento infrastrutturale del Paese territorialmente diffuso, e sostenuto da semplificazioni burocratiche con solide risorse economiche, saprà essere tra i protagonisti“.

“L’Ance Grosseto mantiene i propri uffici attivi ed gruppo dirigente, il direttore ed il personale sono a disposizione delle aziende con un’attenta e puntuale vicinanza ed assistenza, nel totale rispetto delle procedure previste per il contenimento della diffusione del coronavirus – termina Massai -. L’associazione, nell’interesse generale, collabora con il decisore pubblico nell’impegno di operare affianco delle imprese laddove vi siano le condizioni di lavorare in sicurezza, nella ricerca di trovare anche soluzioni di programmazione e di organizzazione di cantiere che, pur in mezzo a difficoltà e complicazioni, permettano ai lavori di andare avanti“.

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