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Fidi Toscana, Più Toscana: “Ritardi e richieste inevase mettono in ginocchio l’economia toscana”

di Roberto Lottini
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“Fidi Toscana? A causa del sistema informatico ed informativo e dei ritardi nell’evasione delle richieste, l’agenzia rischia di paralizzare le imprese toscane”.

È il commento del consigliere regionale del gruppo “Più Toscana”, Gian Luca Lazzeri, che ha presentato un’interrogazione per far luce sulla riorganizzazione, sollecitata da Banca d’Italia alla Regione con la richiesta di un cambio della governance, ai vertici di Fidi Toscana. Con la legge regionale 33/2012, infatti, è stata disposta la riorganizzazione dell’agenzia e la dismissione delle “funzioni non inerenti all’esercizio del credito”, oltre alla sostituzione del vecchio sistema informatico con uno più innovativo.

“Ci sono arrivate – spiega Lazzeridiverse lamentele per i disservizi di Fidi Toscana dovuti ad un presunto blocco delle attività ordinarie sia nella gestione di pratiche già avviate, come per la rinegoziazione dei mutui, sia per l’avvio di nuove operazioni inerenti la richiesta di garanzie da parte delle imprese”.

Questa riorganizzazione è in atto ormai da più di tre mesi ed è forse questo il motivo dei ritardi che rischiano di mettere in ginocchio le imprese che necessitano di servizi di supporto finanziario.

“Un rallentamento dell’attività di Fidi Toscana per meri problemi di natura burocratica/gestionale – prosegue l’esponente di “Più Toscana”sarebbe un affondo al sistema produttivo della Toscana. E, con questi chiari di luna, la Regione non può permetterselo”.

Oltre alla conferma delle lamentele, nell’interrogazione il gruppo “Più Toscana” chiede alla Giunta a che punto sia la riorganizzazione sollecitata da Bankitalia e quante domande siano state presentate dal primo settembre al 31 dicembre 2012, quali tipologie di richieste siano state avanzate dalle imprese e quante di queste siano state evase o restano in attesa di evasione.

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