Home Cultura & Spettacoli “Finzioni”: al Teatro degli Industri arrivano i pensieri di Borges

“Finzioni”: al Teatro degli Industri arrivano i pensieri di Borges

Lo spettacolo è in programam martedì 27 febbraio

di Redazione
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Grosseto. La stagione teatrale organizzata dal Comune di Grosseto in collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo onlus presenta “Finzioni“.

Martedì 27 febbraio al Teatro degli Industri saranno protagonisti i pensieri dello scrittore e poeta argentino Jorge Luis Borges in una rielaborazione teatrale dei suoi racconti.

Gli ultimi biglietti sono a disposizione online (www.comunegrosseto.ticka.it) o al botteghino del teatro dalle 19 la sera stessa dello spettacolo.

Matteo Baronchelli, Jacopo Cinque, Alessio Esposito, Lorenzo Garufo, Amedeo Monda, Laura Pannia sono gli attori che, con la regia di Alessandro Di Murro, porteranno in scena il lavoro di Anton Giulio Calenda, Alessandro Di Murro e Tommaso Emiliani.

«“Finzioni” è la messa in atto dei pensieri di Borges in un esperimento di rielaborazione per la scena, tratto dai suoi racconti – spiegano gli organizzatori –. Un’operazione difficile per la complessità che il pensiero di Borges rappresenta, per il filosofo ogni certezza costituita cade e l’uomo è smarrito in una ricerca di senso che lo porta a percorrere strade nuove, insolite e sconosciute, come perso in un labirinto concettuale. Nel mondo contemporaneo, poi, relazioni e interazioni sono profondamente mediate e veicolate dal web, da una rete virtuale e infinita di collegamenti che definiscono realtà spesso illusorie. Di fronte a questa duplicità tra mondo fisico e mondo virtuale, l’uomo si trova ulteriormente diviso, spaesato, smarrito, frammentato. Uno spettacolo in cui si ritrovano i temi cari a Borges come il tempo, la memoria, il caso, la morte e nel quale è predominante il senso di smarrimento dell’individuo, soggetto al caos, al disordine e perso nel labirinto delle molteplici esperienze umane, esperienze che possono essere reali o virtuali o oniriche. Questo smarrimento, questo senso di profondo spaesamento e confusione messo in scena è coinvolgente ed efficace, ma anche destabilizzante, da non lasciare indifferente il pubblico che si ritrova immerso in un mondo sconosciuto e continuamente in bilico tra sogno e veglia, realtà e finzione. Un viaggio nella conoscenza di un mondo impossibile da descrivere».

Lo spettacolo è un progetto del Gruppo della Creta, la produzione trilogia 2022-2024 Gruppo della Creta, Fattore K. La produzione ha il sostegno del Mic e il patrocinio della Casa argentina en Roma.

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