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La pace, dai racconti di guerra: torna il festival “FollowMe”

di Redazione
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“La pace, dai racconti di guerra”, è il titolo dell’edizione 2022 del “FollowMe”, il festival che sarà inaugurato sabato 15 ottobre alle 17.45 nei locali della pinacoteca civica di Follonica, con l’apertura delle mostre fotografiche di Emanuele Satolli, Francesca Volpi e l’installazione di Alfredo Bosco. Seguirà un talk con gli autori, moderato dal giornalista Daniele Piervincenzi. Il giorno dell’inaugurazione sarà presente anche un fuori programma: sarà ospite del festival il giornalista James Marson, corrispondente del Wall Street Journal.

L’edizione 2022 affronta il tema della guerra in Ucraina. “FolloWme” propone un approfondimento su tale tematica per cercare, attraverso degli incontri di partecipazione comunitaria, una riflessione condivisa e approfondita su degli eventi giornalistici, che frequentemente vengono diffusi attraverso una narrativa di informazione generalista.

«Questa edizione del “FolloWme” – spiega la curatrice Cinzia Canneri è dedicata a Letizia Battaglia, che è stata non solo un’ospite di eccellenza in passato nella pinacoteca di Follonica, ma una cofondatrice del festival stesso attraverso il carisma, l’empatia e l’amore che ci ha offerto ogni volta che è stata tra noi. E con lei evochiamo la potenza di quella sua gentilezza che scalfiva le immagini più brutte della guerra di mafia, della povertà e dell’emarginazione, impregnandole di un’umanità, là dove sembrava non poterci essere».

«Per il tredicesimo anno consecutivo, Follonica ospita uno degli appuntamenti più interessanti del suo panorama culturale – commenta l’assessore Barbara Catalani –. Come ogni anno il tema scelto porta a riflettere sulla nostra storia contemporanea, con fotografie, ma anche con talk e incontri dal vivo che si terranno durante tutto il mese di ottobre. Ci è sembrato fondamentale accendere una luce sul tema della guerra in Ucraina e abbiamo quindi voluto accogliere l’invito di Cinzia e mostrare questi aspetti del conflitto. Ospitiamo fotografe e fotografi che vanno oltre il principio di fotoreporter: la loro competenza ha un valore maggiore rispetto alla semplice foto di cronaca, con uno sguardo più profondo e vicino alla società civile. Il titolo dell’edizione è un’ossimoro, calzante in questo momento storico».

Daniele Piervincenzi nel 2019 diviene giornalista di punta di “Popolo sovrano”, programma in onda in prima serata su Rai 2. È giornalista d’inchiesta in diversi programmi televisivi, per cui conduce servizi su fatti di cronaca. Nel 2019 è al timone del programma Rai “Ragazzi contro” e dal 2021 di “Mappe criminali” su TV8. È stato inviato di guerra in Ucraina nel 2022. Si è occupato anche di vicende legate alla mafia. Ha fatto clamore il suo incidente con Roberto Spada, esponente del clan di Ostia, che lo colpì con una testata durante un’intervista.

Alfredo Bosco è un fotografo freelance che vive a Milano. Le questioni sociali e le crisi geopolitiche sono al centro del suo lavoro. È stato referente per l’Ong Francesca Rava-Nph Italia del terremoto di Haiti e dell’epidemia di colera che ne è seguita; si è occupato di criminalità e vita quotidiana in Centro e Sud America. Oggi lavora sulla tematica della quarta Mafia in Italia. Per anni si è occupato di un progetto a lungo termine sulla guerra civile nel Donbass, nell’Ucraina orientale. Pubblica i suoi lavori nelle maggiori testate nazionali e internazionali; il suo progetto “Forgotten Guerrero”, sulla criminalità nello stato di Guerrero in Messico, è stato premiato con il Visa d’Or Humanitaire Icrc nel 2020.

Emanuele Satolli è un fotoreporter e collaboratore frequente di Time Magazine e New Yorker. È specializzato in storie sulla condizione umana, il cambiamento sociale e il conflitto armato. Lavorando a lungo in Medio Oriente, ha fotografato eventi cruciali come la battaglia per liberare la città irachena di Mosul dall’Isis e la caduta dello Stato Islamico nella roccaforte siriana di Raqqa. I suoi reportage sono stati pubblicati in importanti magazine come Bloomberg Businessweek, The Washington Post, Wired, Courrier International, Al Jazeera, Cnn.

Francesca Volpi è una fotografa indipendente che, attraverso storie personali, documenta le conseguenze umanitarie dei conflitti, esplorando come i contesti di guerra, le disparità socio-economiche e i cambiamenti climatici influiscono sulla vita delle persone. Nel 2014 ha intrapreso un viaggio da freelance partendo dalla rivoluzione di Maidan a Kiev all’annessione della Crimea, fino alla guerra nell’Ucraina orientale, dove ha lavorato per due anni.

«Questa edizione del “FolloWme” – spiega la curatrice Cinzia Canneri è dedicata a Letizia Battaglia, che è stata non solo un’ospite di eccellenza in passato nella pinacoteca di Follonica, ma una cofondatrice del festival stesso attraverso il carisma, l’empatia e l’amore che ci ha offerto ogni volta che è stata tra noi. E con lei evochiamo la potenza di quella sua gentilezza che scalfiva le immagini più brutte della guerra di mafia, della povertà e dell’emarginazione, impregnandole di un’umanità, là dove sembrava non poterci essere».

Ci sarà come lo scorso anno anche il “FollowMe Junior“, che aiuta le nuove generazioni ad avvicinarsi al mondo della fotografia. L’appuntamento è per il 21 ottobre alle 17.45.

Il 22 ottobre, alle 21.15, il Teatro Fonderia Leopolda ospiterà lo spettacolo degli artisti outsider Gattopicchi, curato da Laura Scudella e dalla cooperativa sociale Arcobaleno.

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