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Arte per il sociale: due progetti per i musei di Massa Marittima

di Redazione
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Il Comune di Massa Marittima è impegnato da tempo per favorire il rapporto tra arte e sociale.

In particolare, sta portando avanti due progetti specifici: il progetto “Incontrarsi nell’arte” dedicato ai pazienti con l’Alzheimer, realizzato in collaborazione con l’Istituto Falusi, e il progetto “Prospettive d’arte: impressioni nell’argilla”, portato avanti con la cooperativa sociale Zoe in collaborazione con la cooperativa Arcobaleno, la Combriccola della Ceramica, e sostenuto insieme al Comune di Follonica.

Il progetto Alzheimer, che rientra in un progetto regionale per la formazione degli operatori museali, ha riguardato due gruppi di 5 pazienti che da aprile a giugno di quest’anno, una volta alla settimana, accompagnati dagli assistenti sociale del Falusi e da operatori museali della cooperativa Zoe, sono stati accompagnati al Museo di arte sacra di San Pietro all’Orto, uno dei tre musei della provincia di Grosseto che fa parte della rete Musei per l’Alzheimer, e posti davanti ad un’opera d’arte. Ogni paziente era poi stimolato nel raccontare quello che aveva provato davanti al quadro, fantasie, impressioni e spesso ricordi e in grado di avviare una discussione. L’esito è stato molto positivo, a dimostrazione che nei musei le persone con demenza possono partecipare pienamente alla vita sociale e culturale della comunità. Ora l’auspicio è che la Regione finanzi un nuovo progetto che vada in questa direzione.

Questo progetto è un’opportunità per queste persone che vivono la demenza – ha spiegato Grazia Gucci, assessore ai servizi sociali del Comune di Massa Marittima –, che permette loro, nel nome dell’arte di riscoprire, osservare e integrarsi nel proprio territorio. In più è una occasione per abbattere il pregiudizio che dice che comunicare con le persone con l’Alzheimer è impossibile“.

Sul progetto Musei per l’Alzheimer è intervenuto anche Lorenzo Brenci, neo presidente dell’Istituto Falusi, appena nominato. “Si tratta di un lavoro serio con una forte valenza innovativa che portiamo avanti – ha detto – e che rappresenta un grande valore sia per le persone colpite da quella patologia, ma anche per la comunità perchè il Falusi è una realtà fortemente integrata con il territorio“.

Il progetto “Prospettive d’arte” è dedicato invece alle persone disabili. Avviato nello scorso mese di settembre è nato per favorire la creatività artistica permettendo l’interazione di persone con disabilità con le collezioni museali. Gli incontri si sono svolti sia nelle strutture che nel laboratorio già utilizzato dagli artisti della Combriccola della Ceramica, un gruppo di ragazzi disabili che da anni ha sviluppato manualità e fantasia con attività creative legate alla manipolazione dell’argilla. In questi mesi gli artisti hanno sviluppato i propri punti di vista sulle collezioni esposte in tre musei, Il Magma di Follonica, il Museo archeologico e il Museo di San Pietro all’Orto di Massa Marittima, lavorando poi nel laboratorio alle proprie creazioni ispirate alle opere che hanno visto. Come fase finale del progetto i tre musei ospiteranno, dal 27 dicembre a Follonica e dal 29 dicembre a Massa Marittima (inaugurazione alle 17.30) fino al 6 gennaio, le opere di questi artisti.

La prospettiva è quella di stimolare la riflessione dei visitatori e della comunità – ha detto Irene Marconi, assessore alla cultura del Comune di Massa Marittima –, in merito al valore aggiunto che solo la diversità può offrire e alla necessità di rendere il mondo della cultura sempre più inclusivo, ma anche più ricco, e i musei sono luoghi privilegiati per lo sviluppo di percorsi volti a questo scopo“.

“‘Prospettive d’arte’ è un progetto artistico vero e proprio – ha aggiunto Matteo Colombini, della cooperativa sociale Zoe –, che sfocerà in due mostre dove le opere esposte saranno poi messe in vendita ad offerta per finanziare altri laboratori inclusivi della Combriccola, magari cercando di coinvolgere anche famiglie e bambini esterni che possono così sperimentare nuove forme artistiche innovative”.

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