Home Colline Metallifere “Il viaggio circolare”: le foto in bianco e nero di Carlo Tardani in mostra alla Galleria Spaziografico

“Il viaggio circolare”: le foto in bianco e nero di Carlo Tardani in mostra alla Galleria Spaziografico

di Redazione
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Sabato primo settembre, alle 18.30, nella Galleria Spaziografico di Massa Marittima, sarà inaugurata la mostra “Il viaggio circolare”, personale del fotografo Carlo Tardani.

L’autore, con questa mostra, interpreta “la curiosità della partenza e la gioia del ritorno“, portandoci “dentro” il suo viaggio in treno, luogo e momento fatto d’incontri e di scoperte… un viaggio da non perdere.

La mostra sarà visitabile fino al 14 settembre, tutti i giorni, dalle 16.00 alle 19.30.

“La mostra e’ in bianco e nero perchè è il genere che da sempre prediligo, perché penso che la mancanza di ‘distrazione cromatica’ del colore permette di focalizzare l’attenzione sul soggetto principale della foto – spiega Carlo Tardani -. La mancanza del colore mette immediatamente a nudo il contenuto e la forma comunicativa del proprio stile personale. Sono sempre stato convinto che la scelta del bianco e nero debba far parte dell’esperienza di ogni fotografo per sviluppare quella ricerca fondamentale che è alla base della fotografia: lo sviluppo del proprio linguaggio espressivo“.

“Poi, con l’avvento del digitale, nel colore tutto si mescola e diventano labili i confini tra fotografia e grafica dove il dubbio regna sovrano…fu vera foto oppure costruita?
 Il bianco e nero invece è un mondo che non esiste, una realtà sconosciuta ai nostri occhi, è di per sè una scelta creativa ed è questo che voglio fare con la fotografia – continua Tardani -. Quindi, nessuna scelta ideologica contro il colore, che tra l’altro pratico abbondantemente, basta guardare la mia galleria in Flickr, ma oggi siamo immersi in una società che comunica suggestioni attraverso l’uso dell’immagine e del colore; allora c’e bisogno di persone che filtrino la realtà, isolandone l’essenza e la mescolino ai loro pensieri”.

“Pratico il fotoracconto e l’Urban Street perchè nella mia esperienza ho compreso che per fare foto non occorre andare verso mete lontane, ma nei luoghi che quotidianamente frequentiamo. In strada ci sono decine e decine di persone che parlano, gesticolano, camminano e che all’apparenza non sembrano avere niente di straordinario da trasmettere. Come in un movimento carsico anche noi ci lasciamo trasportare senza un’idea precostituita, sapendo che qualcosa, prima o poi, catturerà la nostra attenzione – termina Tardani -. Noi cerchiamo di essere lì, qualche volta indignati, spesso affascinati, sempre curiosi, sapendo che le foto sono intorno a noi, basta saperle accogliere a braccia aperte“.

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