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Torna la musica tra i vigneti della Maremma: tra Classica e Jazz ecco Amiata Piano Festival

di Redazione
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Presentato allo Spazio Fazioli di Milano il programma della dodicesima edizione di Amiata Piano Festival.

Fondata e diretta dal pianista Maurizio Baglini e sostenuta dalla Fondazione Bertarelli, la prestigiosa rassegna toscana ha in serbo un ricco calendario che spazia dalla musica classica al jazz, con 15 serate dal 30 giugno al 28 agosto, a cui si aggiungono due date fuori stagione: il 14 maggio l’anteprima e il 10 dicembre il concerto di Natale.

L’appuntamento è al Forum Fondazione Bertarelli: un auditorium dall’acustica perfetta, circondato da vigneti e uliveti, inaugurato l’estate scorsa a Poggi del Sasso, nel comune di Cinigiano.

Il prestigio degli artisti coinvolti (quest’anno, tra gli altri: Gianluca Cascioli, Paolo Fresu, il Quartetto della Scala, Danilo Rea, Francesca Dego, Silvia Chiesa, Mariangela Vacatello, Guido Corti,Roberto Prosseda, Fabio Armiliato, Corrado Rovaris, l’Orchestra da Camera di Mantova) e la caratteristica formula delle serate – che prevedono anche la degustazione dei pregiati vini della tenuta ColleMassari – confermano l’Amiata Piano Festival come uno degli appuntamenti musicali più attesi dell’estate. Tra le novità di quest’anno, il format Amiata Music Master: affermati concertisti divideranno il palcoscenico con alcune tra le più brillanti giovani promesse della musica, che avranno così l’opportunità di debuttare in un festival di prestigio internazionale.

Il cartellone di Amiata Piano Festival 2016 prevede 15 appuntamenti. Secondo una formula ormai collaudata, i concerti si articoleranno in tre weekend lunghi: dal giovedì alla domenica, con l’aggiunta, quest’anno, di lunedì primo agosto.

Le serie sono chiamate Baccus (30 giugno/1/2/3 luglio), Euterpe (28/29/30/31 luglio/1 agosto) e Dionisus (25/26/27/28 agosto) per suggellare il nobile legame che unisce musica e vino. Inoltre, due date fuori stagione: il concerto anteprima del 14 maggio e il concerto di Natalei l 10 dicembre. I concerti iniziano alle 19.

Da quest’anno, sarà possibile acquistare i biglietti anche online, all’indirizzo www.boxofficetoscana.it.

Per informazioni, è possibile consultare il sito www.amiatapianofestival.com, scrivere un’e-mail all’indirizzo tickets@amiatapianofestival.com  o contattare il numero 339.4420336.

Anteprima

Sabato 14 maggio è in programma un concerto straordinario, che il pianista Maurizio Baglini e la violoncellista Silvia Chiesa – rispettivamente direttore artistico e artista residente – desiderano offrire alla Fondazione Bertarelli per suggellare il sodalizio che ha reso possibile il successo del festival. Entrambi solisti di caratura internazionale, i due artisti interpreteranno dal vivo anche alcuni brani del loro ultimo Cd registrato in duo per Decca, che comprende tutte le opere per violoncello e pianoforte di Rachmaninov.

Baccus

Inaugurazione, giovedì 30 giugno, con il tenore Fabio Armiliato, mattatore in RecitaL CanTango, Omaggio a Schipa e Gardel: uno spettacolo ricco di seduzioni sonore e visive, realizzato insieme con il pianista Fabrizio Mocata. Sul palco anche: violino, contrabbasso, bandoneon, voce recitante e i Los Guardiola, famosa coppia di ballerini di Tango-Teatro. Venerdì primo luglio il jazz incontra la musica contemporanea e minimalista nel concerto Scores!: un avvincente dialogo tra il trombettista Paolo Fresueil QuartettoAlborada. Sabato 2 luglio è in programma la prima di tre serate intitolate Amiata Music Master. L’originale format prevede che alcune giovani promesse della musica vengano proposte dai loro stessi insegnanti e abbiano l’opportunità di farsi ascoltare in un festival internazionale. Si comincia con quattro pianisti: due concertisti del calibro di Maurizio Baglini e Roberto Prosseda presenteranno i giovani Axel Trolesee Gabriele Strata. Maestri e allievi divideranno il palco, anche confrontando diverse interpretazioni dello stesso brano. Il weekend sarà coronato domenica 3 luglio dal Quartetto del Teatro alla Scala. Francesco Manara, Daniele Pascoletti, Simoni de Braconi e Massimo Polidori, insieme con la violoncellista Silvia Chiesae con lo stesso Baglini, eseguiranno due capisaldi del repertorio cameristico: i Quintetti n. 2 op. 81 di Dvorák e op. 163 di Schubert.

Euterpe

Musica da camera, ma eseguita da solisti: ecco la principale cifra caratteristica del festival. Accadrà anche giovedì 28 luglio: l’esecuzione di un capolavoro assoluto come l’Ottetto in Fa maggiore op. 166 di Schubert vedrà impegnati insieme il clarinettista Pascal Moragues, il fagottista Francesco Bossone, il cornista Guido Corti, i violinisti Sasha Rozhdestvensky e Roberto Baraldi, il violista Francesco Fiore, la violoncellista Silvia Chiesa e il contrabbassista Alberto Bocini. Venerdì 29 luglio ricorre la festa di Santa Marta, la Santa protettrice di ColleMassari: per l’occasione ci sarà una serata sui generis animata dalla Balca Bandanica con un repertorio di ispirazione balcanica, ma anche jazz e rock. Sabato 30 è in programma un concerto che unirà due compositori solo apparentemente distanti, in realtà uniti da profonde affinità: Franz Schubert e Luigi Nono. Fortissimo nel mio cuore! è il viaggio che non ti aspetti tra la Vienna di inizio Ottocento e la Venezia delle avanguardie novecentesche. Con Monica Bacelli, mezzosoprano, Sandro Cappelletto, voce narrante, Aldo Orvieto, pianoforte, e Alvise Vidolin, regia sonora (in collaborazione con l’Archivio Luigi Nono). Domenica 31 vedrà l’atteso ritorno al festival del piano jazz di Danilo Rea, guest star di una serata che si annuncia incandescente, con Luigi Bonafede, alla batteria, Ares Tavolazzi, al contrabbasso, e Gaspare Pasini, al sax. La serie Euterpe quest’anno si protrarrà sino a lunedì primo agosto, con la seconda serata Amiata Music Master. Le prime parti dell’Orchestra dell’Opera Italiana divideranno i leggii con alcuni tra i più brillanti studenti dei Conservatori italiani, sotto la direzione di Luciano Acocella. Il suggestivo titolo del programma è: “Trasfigurazioni sinfoniche della follia nell’opera”.

Dionisus

Inaugurazione stellare della serie Dionisus con l’Orchestra da Camera di Mantova diretta da Corrado Rovaris: giovedì 25 agosto sono in programma tre capolavori amatissimi, quali i concerti op. 129 per violoncello e op. 54 per pianoforte di Schumann – solisti Silvia Chiesa e Maurizio Baglini – e la Sinfonia n. 7 di Beethoven. La serata di venerdì 26 proseguirà nel segno del genio di Bonn: il pianista Gianluca Cascioli, tra i più attesi ritorni al Festival, ne interpreterà la monumentale ed enigmatica Sonata op.106. La sorprendente modernità della “Hammerklavier” verrà messa in luce attraverso un confronto con musica scritta dopo il 1950 e appartenente a diverse aree geografiche, di autori quali Kamran Ince, Lepo Sumera, Alberto Colla, Einojuhani Rautavaara. In programma anche la Sonata per violoncello e pianoforte op. 65 di Benjamin Britten con Silvia Chiesa e Maurizio Baglini. Sabato 27 andrà in scena la terza serata del format Amiata Music Master, questa volta dedicata agli archi e alla musica da camera. La violoncellista Silvia Chiesa porterà con sé sul palco cinque tra i suoi migliori allievi dell’Istituto superiore di studi musicali Monteverdi di Cremona, dove insegna musica da camera: le violiniste Lena Yokoyama e Veronica Giannotti, i violisti Daniele Valabregae Maddalena Adamoli, e il violoncellista Andrea Nocerino. Insieme, maestro e allievi, eseguiranno i Sestetti per archi n. 1 op. 18 e n. 2 op. 36 di Brahms. L’ultimo concerto estivo del festival, domenica 28 agosto, parlerà francese e avrà per protagonisti gli attori Francis Perrined Élisabeth Duda, il cornista Denis Simándy, il violinista Gautier Dooghee il clarinettista Jean-Luc Votano (con la partecipazione di Maurizio Baglini). In programma musiche di Stravinsky, Ligetie Bartók, per una serata dalle raffinate atmosfere novecentesche.

Concerto di Natale

Regine del concerto di Natale, sabato 10 dicembre, saranno tre celebri soliste italiane: la violinista Francesca Dego, la violoncellista Silvia Chiesa e la pianista Mariangela Vacatello. Il loro debutto in trio è stato nel 2013, proprio all’Amiata Piano Festival: da allora hanno strappato insieme gli applausi del pubblico anche alla Fazioli Concert Hall di Sacile e alla Società Filarmonica di Trento. In questa occasione per la prima volta suoneranno sia in trio, sia in duo, sia come soliste: musiche di Shostakovich, Schulhoff, Ginastera e Brahms.

I brindisi

Al successo della rassegna contribuisce da sempre l’atmosfera elegante, ma informale delle serate. Anche quest’anno per il pubblico sarà possibile conoscere da vicino gli artisti in occasione del brindisi – offerto all’intervallo o al termine di ciascun concerto – con i pregiati vini prodotti dalla Cantina ColleMassari.

Rai Radio 3

Come di consueto Rai Radio 3 registrerà i concerti del festival e li trasmetterà in differita sulle proprie frequenze nazionali e internazionali. Per informazioni: www.radio3.rai.it.

Un pubblico internazionale

Nato come una sfida per portare l’arte dei suoni in un territorio musicalmente vergine, Amiata Piano Festival annovera a oggi oltre 160 concerti (la maggior parte dei quali presenti negli archivi storici di Rai Radio 3) che hanno richiamato migliaia di spettatori provenienti da molti Paesi del mondo, compresi Stati Uniti, Australia, Giappone, Norvegia, Russia e Israele. L’indiscutibile prestigio degli artisti coinvolti – tra i quali Ramin Bahrami, Salvatore Accardo, Alexander Ivashkin, Mario Brunello, Pietro De Maria, Alban Gerhardt, Arabella Steinbacher, Francesca Dego, Andrea Lucchesini, Sir Peter Maxwell Davies, Kostantin Lifschitz, Pavel Vernikov e molti altri ancora –hanno portato il festival a collocarsi tra le eccellenze musicali del panorama internazionale. Da segnalare le commissioni di nuove opere ad alcuni tra i più autorevoli compositori di oggi: Marco Betta, Nicola Campogrande e Gianluca Cascioli.

Il direttore artistico

Fondatore e direttore artistico di Amiata Piano Festival è Maurizio Baglini, pianista che ha all’attivo oltre 1200 concerti come solista e altrettanti di musica da camera in sedi prestigiose come il Teatro alla Scala di Milano, la Salle Gaveau di Parigi, la Victoria Hall di Ginevra, l’Accademia nazionale di Santa Cecilia e il Kennedy Center di Washington. Il suo vasto repertorio spazia da Byrd alla musica contemporanea, con riferimenti importanti a Chopin, Liszt e Schumann. Pubblicati in esclusiva da Decca/Universal, i suoi cd più recenti hanno raccolto ampi consensi dalla critica: Liszt: Rêves; Brahms e Schubert: Cello Sonatas (in duo con Silvia Chiesa); Schumann: Carnaval; Domenico Scarlatti: in tempo di danza; Mussorgsky: Complete Piano Works; Schumann: Piano Sonatas 1 & 2. Dal 2012 porta avanti il progetto multimediale “Web Piano”, dal 2013 è consulente artistico del Teatro comunale di Pordenone. Suona un gran coda Fazioli. Appassionato podista, ha corso le maratone di Parigi, Pisa, Vienna, Berlino, Amsterdam e New York.

L’artista residente

Artista residente di Amiata Piano Festival è la violoncellista milanese Silvia Chiesa, che vanta una brillante carriera solistica internazionale, con regolari tournée nei principali Paesi europei, ma anche negli Stati Uniti, in Cina, Australia, Africa e Russia. Le sue interpretazioni esplorano spesso repertori inusuali: tra i suoi recenti cd da solista, i Concerti per violoncello di Nino Rota e la prima registrazione del Concerto in do minore di Pizzetti, con l’Orchestra Rai di Torino diretta da Corrado Rovaris (Sony Classical). Ha anche un ruolo di primo piano nella fioritura del repertorio contemporaneo per il suo strumento ed è dedicataria del Concerto per violoncello di Matteo D’Amico e di …tra la Carne e il Cielo, omaggio a Pasolini, di Azio Corghi. Dal 2005 suona anche stabilmente in duo con il pianista Maurizio Baglini, con cui ha registrato Brahms e Schubert: Cello Sonatas e, nel 2016, l’integrale per duo violoncello e pianoforte di Rachmaninov (entrambi Decca). È docente all’Istituto superiore di studi musicali “Monteverdi” di Cremona. Suona un violoncello Giovanni Grancino del 1697.

Fondazione Bertarelli

Costituita per iniziativa dei fratelli Maria Iris Tipa Bertarelli e Claudio Tipa, la fondazione è operativa dal 2009. Si occupa della promozione del territorio della Toscana mediante contributi nel mondo dell’arte, del recupero ambientale, dell’archeologia, dell’architettura contemporanea. La fondazione, non a scopo di lucro, persegue esclusivamente finalità di pubblica utilità, sostiene quest’anno progetti con il Teatro Stabile di Grosseto, la Confraternita della Misericordia, i Comuni di Cinigiano, Montalcino e Arcidosso, la Curia vescovile di Siena, le Università di Pisa e Siena. Ha aperto due siti archeologici sul territorio del Comune di Cinigiano. Tra i programmi più impegnativi: l’Amiata Piano Festival, il restauro della chiesa di Sant’Agostino a Montalcino e il corso estivo di architettura della Scuola Permanente dell’Abitare.

Fazioli pianoforti

Il pianoforte di Amiata Piano Festival porta la prestigiosa firma Fazioli. Per la nuova e più ampia sede dei concerti, il Forum Fondazione Bertarelli, Maurizio Baglini ha scelto il modello F278 numero 2381, caratterizzato da grande potenza sonora, eccezionale equilibrio bassi-acuti, ampia estensione dinamica e ricchezza di armonici. Fazioli Pianoforti produce pianoforti a coda e da concerto dal 1981. Fondata dall’ingegnere e pianista Paolo Fazioli, l’azienda è un’eccellenza italiana caratterizzata da passione per la musica e competenza scientifica, abilità artigianale, ricerca tecnologica e severa selezione dei materiali.

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