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Città Visibile: una mostra sui trent’anni dell’Ordine degli Architetti

di Cristina Zammataro
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In occasione della ricorrenza del Trentennale dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Grosseto, la sezione di architettura della Città Visibile coglie l’occasione per portare in primo piano il dibattito sulla crisi d’identità della città, e sul ruolo, spesso ritenuto scontato ma in realtà ben poco conosciuto, della figura dell’architetto. La mostra vedrà la partecipazione degli iscritti all’Ordine che porteranno all’attenzione dei visitatori le loro esperienze ed il loro punto di vista su una professione spesso fraintesa e a volte ritenuta lontana dalla gente comune.

Un modo per far conoscere quali sono le capacità di chi ogni giorno tenta di dare un nuovo volto alla città o a parti di essa, attraverso le immagini più significative, i progetti o le idee sviluppate nel corso delle rispettive esperienze lavorative, che siano esse già consolidate o in corso di divenire.

L’Ordine è impegnato sin dalla sua fondazione a promuovere la figura professionale dell’architetto, in relazione al legame stretto che questo inevitabilmente ha con il territorio, e nel rapporto spesso difficile e contrastato con la qualità del costruire, sia essa riferita a interventi puntuali che ad aree più estese. Tale impegno si è esplicitato negli anni attraverso il lavoro dei singoli professionisti, e istituzionalmente con partecipazioni a convegni nazionali, alla redazione di un sito internet costantemente aggiornato (www.gr.archiworld.it), alla pubblicazione di una rivista trimestrale (Architetture Grosseto), alla collaborazione con la rivista Maremma Magazine e all’organizzazione di mostre ed eventi (partecipazione alle passate edizioni de “La Città Visibile”; allestimento di mostre e rispettive pubblicazioni sulle tesi di laurea degli iscritti, sulla trasformazione del paesaggio in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, e prossimamente sulla figura dell’architetto Mazzoni).

La figura dell’architetto deve impegnarsi a dare un’identità visibile dei luoghi e non a  costruire cose che potrebbero stare in qualsiasi parte d’Italia, stravolgendo il territorio e la sua storia, ma ponendo particolare attenzione a dare una uniformità progettuale alle nuove realizzazioni e agli interventi di riqualificazione e riordino. In questo periodo di crisi dobbiamo riflettere su nuove regole per la qualità delle nostre città e per questo l’Ordine degli Architetti è disponibile a portare il proprio contributo di idee. Questa mostra vuol fare il punto della situazione di questi trent’anni per portare a parlare poi di qualcosa di concreto che migliori le condizioni di vita dei cittadini.

 “La città e i suoi architetti. 1982-2012: trent’anni dell’Ordine degli Architetti”, una mostra a cura degli architetti Luana Barbato e Francesco Mangani.

Sala Pegaso del Palazzo della Provincia dal 24 al 29 settembre. Apertura dal martedì al venerdì dalle 9 alle 18; sabato 9-13,30

Inaugurazione: 24 settembre ore 16

Info: www.gr.archiworld.it

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