Home GrossetoCronaca Grosseto Violenza sulle donne: aumentano i casi, gli arresti e le denunce in Maremma. Tutti i dati

Violenza sulle donne: aumentano i casi, gli arresti e le denunce in Maremma. Tutti i dati

di Redazione
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Ricorre oggi la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, istituita dalle Nazioni Unite con una Risoluzione nel 1999 e volta a ricordare come la persistente disuguaglianza tra uomo e donna ancora oggi porti a forme di violenza, non solo di tipo fisico, ma anche psicologico o incentrato su forme di discriminazione e di emarginazione sociale e culturale. Sono fenomeni che si ritrovano in ogni aspetto della vita quotidiana, negli ambienti più variegati, ma che fanno rientrare la maggioranza dei casi nell’ambito della violenza domestica. E’ all’interno delle mura domestiche che tali reati si verificano più spesso.

Dall’analisi dei dati in possesso dell’Arma dei Carabinieri, nella provincia di Grosseto si registra nell’anno in corso un sensibile aumento di casi di violenza contro le donne, consistenti principalmente in reati di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, violenze sessuali. A fronte di 58 casi totali registrati nel 2019, nel 2020* i casi sono 132 in totale, di cui 72 maltrattamenti, 42 atti persecutori, 16 violenze sessuali. Nella statistica vengono ricomprese anche altre figure di reato, non sempre legate ad una vittima di sesso femminile: si tratta di casi di corruzione, atti sessuali o prostituzione minorile.

Nel 2020 risultano raddoppiati i casi di maltrattamenti in famiglia e più che raddoppiati i casi di atti persecutori. Le violenze sessuali denunciate passano da 2 a 16.

Per ognuno di questi dati possono essere individuate delle ragioni di massima: in primo luogo, il periodo di limitazione della libertà di movimento imposto dalle misure per contenere l’emergenza sanitaria ha comportato una permanenza forzata all’interno delle abitazioni che di conseguenza ha visto peggiorare molte situazioni familiari già compromesse in precedenza.

Analisi simile può essere fatta per gli atti persecutori, dove il venir meno di alcune certezze dovuto alla pandemia ha favorito il moltiplicarsi di condotte persecutorie nella sfera dei rapporti privati, specie laddove la condizione di convivenza forzata ha a volte comportato la rottura di legami affettivi.

Per le violenze sessuali, invece, va considerato preliminarmente che nella quasi totalità dei fatti denunciati si tratta di episodi di palpeggiamenti, molestie a sfondo sessuale, che ovviamente rientrano nella medesima casistica riguardo al titolo di reato. Le motivazioni di tale aumento possono risiedere nel fatto che nel periodo estivo le presenze sul territorio a seguito della chiusura sono state considerevoli: in questo contesto si sono osservati comportamenti inurbani ed illeciti, con protagonisti spesso giovani, sfociati in casi di schiamazzi e disturbo alla quiete, risse, vandalismi e danneggiamenti, fino ad arrivare alle molestie o ad aggressioni a sfondo sessuale .

A fronte di questi aumenti, non è mancata la risposta repressiva dell’Arma che registra, in tendenza con il dato statistico, un aumento di arresti, da 4 del 2019 a 7 del 2020, e di denunce, da 52 nel 2019 a 131 nel 2020. Gli ammonimenti, da 2 nel 2019, passano a 7 nel 2020. Cresce quindi l’azione di risposta alla commissione di reati basati sulla differenza di genere, sempre affiancata da una crescente azione di prevenzione che consiste, in quest’ambito, soprattutto nella sensibilizzazione delle eventuali vittime e su una azione informativa che spesso accompagna una presa di coscienza da parte delle vittime, la quale a sua volta precede il momento della denuncia alle forze di Polizia.

L’Arma dei Carabinieri continua il suo impegno, insieme agli altri attori a vario titolo coinvolti (autorità giudiziaria, Asl, amministrazioni locali, mondo dell’associazionismo impegnato nell’ambito del volontariato, ecc. ) con l’applicazione del codice rosso e del codice rosa, strumenti che permettono a diverse istituzioni di colloquiare con facilità e rapidità, di intervenire in modo efficace anche in situazioni critiche ed urgenti e di creare una rete di supporto ed assistenza alle vittime grazie alla quale queste ultime possono affrontare situazioni complesse e delicate. L’Arma opera in quest’ambito con personale appositamente qualificato e, grazie al prezioso contributo offerto dall’organizzazione Soroptimist club di Grosseto, può beneficiare all’interno della sede del Comando provinciale di una “stanza tutta per sé”. Si tratta di ambiente destinato all’accoglienza e all’audizione, separato dagli ordinari uffici e allestito con arredi e apparati forniti dall’organizzazione, dove le donne possono sentirsi maggiormente a proprio agio.

* Per entrambe le annualità è stato considerato il periodo 1 gennaio – 30 ottobre.

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