Home GrossetoCronaca Grosseto Grosseto: denunciati per ricettazione due soci di una gioielleria. Sequestrati numerosi preziosi non registrati

Grosseto: denunciati per ricettazione due soci di una gioielleria. Sequestrati numerosi preziosi non registrati

di Roberto Lottini
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Decine di orecchini, braccialetti, medagliette, catenine, collane, una serie infinita di monili, tutti accomunati dalla stessa caratteristica: la mancata compilazione di ogni gioiello al registro di pubblica sicurezza.

Per questo motivo, gli agenti della Questura di Grosseto hanno sequestrato i preziosi, rinvenuti all’interno di una cassaforte in una gioielleria cittadina insieme a duecentomila euro in contanti.

Ad indirizzare le forze dell’ordine verso questa sorprendente scoperta è stato uno scippo accaduto ad una signora ucraina di 57 anni appena una settimana fa.

La donna era appena uscita dalla Coop di via Ximenes, quando le si è avvicinato un uomo in bicicletta che le ha strappato con violenza e rapidità una collana d’oro.

La 57enne è caduta a terra, ma è comunque riuscita a vedere in faccia il rapinatore.

Andata a sporgere denuncia in Questura, la donna ha fornito una dettagliata descrizione del suo aggressore, un elemento fondamentale che ha permesso agli agenti di circoscrivere i sospetti verso alcuni soggetti che già in passato si erano resi protagonisti di scippi.

I poliziotti hanno mostrato all’ucraina le foto segnaletiche di questi pregiudicati e la donna, senza alcuna esitazione, ha immediatamente riconosciuto il ladro della sua collana.

A quel punto, gli uomini della Questura hanno fermato il furfante, un pluripregiudicato grossetano di 48 anni, che ha ammesso di essere l’autore dello scippo.

L’uomo ha quindi raccontato di aver rivenduto la collana, un monile di 350 grammi, ad una gioielleria di Grosseto per la somma di 200 euro, senza ricevere in cambio una ricevuta. Il denaro è servito al 48enne per acquistare una dose di stupefacenti.

Dopo aver raccolto la testimonianza dello scippatore, gli agenti si sono immediatamente indirizzati verso il negozio.

Quando hanno ispezionato la cassaforte, le forze dell’ordine non hanno solamente rinvenuto la collana rubata alla donna, riconoscibile perché era senza chiusure, strappate durante il furto, ma un vero e proprio tesoro.

Decine e decine di preziosi, oltre a banconote per un valore complessivo di duecentomila euro.

Il fatto che una somma così alta non fosse stata ancora versata dai proprietari della gioielleria ha insospettito i poliziotti. Su precisa domanda da parte degli agenti, i titolari del negozio non hanno saputo motivare il perché di un simile comportamento.

Inoltre, i gioielli non erano stati inseriti nell’apposito registro di pubblica sicurezza, un’iscrizione obbligatoria che ogni oreficeria deve fare tutte le volte che un monile entra nel negozio.

Gli uomini della Questura hanno quindi sequestrato tutti i preziosi, oltre alla somma di denaro, ed hanno messo in moto la macchina investigativa per appurare la provenienza di questo autentico tesoro.

Nel frattempo, i proprietari della gioielleria, due grossetani di 62 e 58 anni, sono stati denunciati per concorso in ricettazione.

Nei prossimi giorni, i monili sequestrati saranno fotografati ed inseriti nel sito della Polizia di Stato, al link http://questure.poliziadistato.it/bacheca/.

La Questura invita chi avesse subito un furto di gioielli a consultare la pagina web per accertare se i preziosi ritrovati in gioielleria gli appartengano.

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