Home Costa d'argento Scoperta “truffa dell’asfalto”: in manette cinque persone

Scoperta “truffa dell’asfalto”: in manette cinque persone

di Roberto Lottini
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Una banda di truffatori irlandesi, rumeni e lituani è stata scoperta dai Carabinieri di Albinia e Pescia Romana, in provincia di Viterbo.

Da giorni, i Carabinieri erano sulle loro tracce per numerose segnalazioni di truffe compiute nella zona a cavallo tra le province di Viterbo e Grosseto.

Il modus operandi era sempre lo stesso: si presentavano come ditta che aveva appena concluso, nella zona, lavori di asfaltatura di strade e raccontavano di avere un camion contenente asfalto avanzato. Per questo motivo, si rendevano disponibili ad asfaltare strade e piazzali privati a prezzi veramente competitivi, ma poi i lavori risultavano di pessima qualità.

La chiamano “truffa dell’asfalto”, peraltro analizzata anche da un noto programma televisivo. I malcapitati venivano avvicinati da un giovane dai capelli rossicci, dall’accento anglosassone, che arrivava a bordo di una macchina, di colore grigio e con targa irlandese. Una volta convinte le persone ad accettare i lavori, il ragazzo mandava alcuni complici ad eseguirli ed, una volta conclusi, la banda presentava fatture false gonfiate, emesse da società con sede in Francia, poi risultate inesistenti, che venivano saldate dagli ignari truffati in contanti o con assegni.

Grazie alle segnalazioni dei cittadini accortisi della pessima qualità dei lavori, i Carabinieri sono intervenuti sul posto ed hanno arrestato i primi due responsabili a Capalbio, mentre si allontanavano a bordo di un’autovettura di colore grigio con targa irlandese, dopo aver appena riscosso un assegno.

La collaborazione fra i due Comandi dell’Arma permetteva di stabilire che la banda aveva commesso altre due truffe, una a Capalbio e l’altra ad Albinia, e gli elementi raccolti hanno permesso agli stessi Carabinieri di bloccare sull’Aurelia le altre tre persone che, a bordo del camion utilizzato per le operazioni di asfaltatura, un autocarro di colore rosso con targa irlandese, e di un’altra auto, si stavano allontanando.

In virtù degli arresti e delle modalità criminose con cui agiva la banda, i Carabinieri ritengono che le persone finite in manette abbiano commesso analoghi reati nei comuni della fascia costiera delle provincie di Grosseto e Viterbo.

Per questo motivo, i militari invitano chiunque abbia ricevuto offerte di lavori simili a quelle  proposte dalla banda a sporgere denuncia in qualsiasi Comando dei Carabinieri, così da fornire ulteriori elementi allo sviluppo delle indagini.

I cinque arrestati, che dovranno rispondere del reato di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe, sono stati condotti nel carcere di Grosseto e sono a disposizione dell’ Autorità Giudiziaria.

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