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Grosseto: denunciata coppia di giovani per il furto di un borsello all’ospedale

di Roberto Lottini
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Ha rubato un portafoglio ad un medico dell’ospedale Misericordia, poi si è dato allo shopping sfrenato insieme alla fidanzata, acquistando capi di abbigliamento ed altri oggetti grazie alle carte di credito rinvenute nel borsello.

Ma il sistema di videosorveglianza di uno dei negozi in cui si era precipitato a fare spese lo ha smascherato ed è stato denunciato con la compagna.

E’ quanto accaduto ad un giovane di 26 anni, toscano e domiciliato a Grosseto, con alle spalle diversi precedenti a suo carico nell’ambito delle sostanze stupefacenti, e alla sua fidanzata, una grossetana di 32 anni, anch’essa già conosciuta alle forze dell’ordine per numerosi reati.

I fatti risalgono a due giorni fa, quando un medico del Misericordia si è recato all’Ufficio Volanti della Questura per denunciare il furto del suo portafoglio, avvenuto all’interno del nosocomio.

Nel borsello, c’erano i documenti di identità dell’uomo, alcune banconote per un valore di 300 euro, un assegno non ancora compilato e due carte di credito.

Dopo aver sporto la denuncia, il medico ha immediatamente bloccato le carte elettroniche, ma nel frattempo i due furfanti non hanno perso tempo: la coppia si è recata in alcuni negozi di elettronica e di abbigliamento, dove hanno acquistato alcuni vestiti e un cellulare per una spesa complessiva di circa 1700 euro. Inoltre, i due hanno prelevato anche 500 euro.

Il giorno dopo, gli agenti della Volante hanno messo in moto la macchina investigativa e si sono recati nei negozi in cui erano stati fatti gli acquisti segnalati dalle carte di credito, ascoltando i titolari.

I proprietari degli esercizi commerciali hanno affermato di ricordarsi che le compere oggetto di indagini da parte delle forze dell’ordine erano state effettuate da una coppia di giovani.

A quel punto, gli agenti hanno deciso di esaminare i filmati registrati dal sistema di videosorveglianza del negozio di elettronica in cui era stato comprato il cellulare. Dalla ricostruzione delle immagini, i poliziotti hanno individuato i protagonisti di questi acquisti “non autorizzati” .

Durante l’interrogatorio, il giovane ha confessato il furto: dopo essersi recato in ospedale per una visita, l’uomo è entrato in una stanza senza farsi notare dagli altri pazienti ed ha rubato dalla tasca di un giubbotto il portafogli. Quindi, è fuggito, gettando in un tombino il borsello, non prima di aver preso con sé le carte di credito e i contanti.

Inoltre, il 26enne ha restituito agli agenti il cellulare e l’assegno che nascondeva nella tasca dei pantaloni.

Dopo questa ammissione di colpa, gli uomini della Questura hanno deciso di perquisire l’abitazione dell’uomo.

All’interno, sono stati ritrovati tutti gli oggetti e i vestiti acquistati con le carte di credito rubate al medico: una borsa in cotone di colore nero, una felpa, due magliette, un portafoglio in similpelle lucida di colore rosso, un cappellino, tre paia di jeans e un maglione.

I due giovani, quindi, sono stati denunciati in stato di libertà per furto aggravato, ricettazione e utilizzo di carta di credito senza esserne titolare.

Tutta la merce è stata sequestrata dai poliziotti e restituita ai titolari dei negozi in cui era stata acquistata in modo illegittimo dalla coppia.

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