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Cinevisioni: la recensione di La verità, vi spiego, sull’amore

di Luca Ceccarelli
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In programmazione a Grosseto – The Space Cinema

La vita di Dora (Ambra Angiolini, da Non è la RaiSaturno Contro, Immaturi ed un futuro lavoro con Pupi Avati) è finita sottosopra quando il compagno Davide (Massimo Poggio, anche lui ha lavorato con Ozpetek in La finestra di fronte e Cuore Sacro) l’ha lasciata dopo sette anni di relazione e due figli: Pietro di cinque anni e Anna, di uno. Sopraffatta dalla routine bambini/lavoro, Dora si rifiuta di elaborare il lutto sentimentale, finché non arriva il momento di raccontare la verità a Pietro, il quale crede ancora che il papà sia via solo per lavoro. Dora, spronata dall’amica Sara (Carolina Crescentini, due volte con Ozpetek ed una con i Taviani), trova finalmente la forza di reagire. Il primo passo sarà riappropriarsi del proprio tempo assumendo l’insolito babysitter Simone (Edoardo Pesce, era il Ruggero Buffoni di Romanzo Criminale – La Serie), poeta-bidello e nuovo fidanzato di Sara.

La verità, vi spiego, sull’amore dipinge situazioni plausibili in questo inizio di ventunesimo secolo: una coppia che si separa senza bisogno di amanti, la crisi di una donna immatura davanti  ad una maternità inattesa, uomini il cui sentimentalismo è spesso marcato quanto la loro poca capacità di crescere.

Max Croci (due i suoi lavori precedenti, Poli Opposti ed Al posto tuo) definisce il film attraverso dialoghi veloci, tempi sincopati e tecniche di ripresa miste che vogliono accompagnare nel modo più adeguato un ritmo nelle intenzioni incalzante. Il regista si affida ad un registro narrativo e ad un contorno tecnico che ricalcano quelli dei due lavori precedenti, in una evidente linea di continuità.

I dialoghi risultano tuttavia un insieme poco armonico di battute giovaniliste e di compiaciute situazioni comiche artificiose e banali, con i personaggi che operano pause quasi ad aspettare l’applauso di un pubblico evidentemente ben definito come target e congruente con coloro che frequentano i varietà televisivi a-la-Zelig.
Così abbiamo un’Ambra Angiolini per nulla credibile nei panni della donna tormentata, anzi piuttosto disincantata con punte di ingiustificata frivolezza. Non va meglio per gli altri interpreti, in preda a personaggi caricaturali che finiscono per stancare chiunque volesse immergersi nella pur esile trama. Una menzione per Giuliana De Sio, che sebbene alle prese con un copione che non le rende onore, comunque spicca su tutti. Agli antipodi Arisa, incommentabile nella sua performance da attrice.

E’ chiaro il tentativo di La verità, vi spiego, sull’amore  di affrontare i temi con leggerezza, il problema è che riesce a farlo con tanta superficialità ed in un contesto così patinato e lontano dal quotidiano della gran parte del pubblico da indisporre alla visione.

La verità, vi spiego, sull’amore è stato un blog (si chiamava Ti Asmo), poi un libro, sempre di Enrica Tesio. Non sentivamo la necessità di una trasposizione simile sulla pellicola.

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