Home Attualità Consulta per il verde, il Consiglio dirà sì o no. L’appello di Grosseto al centro: “Cittadini partecipate”

Consulta per il verde, il Consiglio dirà sì o no. L’appello di Grosseto al centro: “Cittadini partecipate”

La seduta è in programma giovedì 28 maro

di Redazione
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Grosseto. Domani, 28 marzo, il Consiglio comunale voterà la proposta di iniziativa popolare per istituire la Consulta per il verde della città di Grosseto. Alla presenza dei cittadini che vorranno partecipare, 32 consiglieri comunali più il sindaco diranno “sì” o “no” alla partecipazione democratica, approvando o respingendo una consulta per il verde presente in tante città italiane come Bologna, Perugia, Parma, Roma, Reggio Emilia, Cremona, Torino, Genova, solo per citarne alcune.

Il Consiglio si riunirà alle 9 nella sala consiliare al primo piano del palazzo comunale, in piazza Duomo.

“È importante la partecipazione dei cittadini – spiega in una nota l’associazione Grosseto al centro -. Nell’ultima commissione, introdotta dal presidente Alfiero Pieraccini, il primo firmatario della proposta popolare, Matteo Della Negra, ha nuovamente illustrato ai presenti le ragioni della proposta di istituire la Consulta per il verde, promossa dalle locali associazioni Grosseto al centro, Coordinamento comitati e associazioni ambientali Grosseto, Isde medici per l’ambiente, Forum ambientalista, Italia nostra e Wwf e presentata grazie alle firme di 116 cittadini elettori grossetani che si sono recati a firmare in municipio nel novembre 2022″.

“Il dirigente ingegnere Luca Vecchieschi ha quindi consigliato, per una più spedita e migliore gestione del verde, di adottare gli indirizzi della relazione istruttoria, nella quale ha espresso un parere negativo verso la Consulta per il verde poiché potrebbe porsi in conflitto ed appesantire alcune procedure del Comune – sottolinea il comunicato -. A seguire, il responsabile della manutenzione del verde pubblico del Comune, il geologo Stefano Spallone, ha sottolineato come recentemente gli uffici siano migliorati in termini di risorse umane e professionalità, attivando una rete di collaborazioni con professionisti interni ed esterni al Comune. Ha poi ricordato come i cittadini possano partecipare con segnalazioni, richieste d’intervento, suggerimenti e proposte tramite l’app Municipium. L’agronomo del Comune Marzio Bellagamba, nel ribadire l’importanza della diffusione della cultura del verde tra i cittadini, ha espresso il proprio favore nei confronti delle finalità divulgative della Consulta per il verde”.

“Il proponente Matteo Della Negra ha raccolto la sensibilità espressa dall’agronomo del Comune e, ribadendo che la Consulta per il verde costituirebbe una preziosa opportunità di dialogo tra la città e la sua amministrazione, ha ricordato come l’app Municipium abbia sostituito il predecessore DecoroUrbano.org, diventato obsoleto, strumento che venne promosso proprio dai cittadini, attraverso una proposta di deliberazione di Giunta di iniziativa popolare presentata da Grosseto al centro e approvata nel 2018 dalla Giunta del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna. In quell’occasione la partecipazione dei cittadini venne ascoltata e premiata – continua la nota -. Non ci saremmo aspettati l’ostilità del consigliere (di minoranza) del Movimento 5 stelle Giacomo Gori, il quale ha rimarcato un’idea della politica per cui, una volta eletti, ci si discosta dai cittadini, con questi ultimi che, se organizzati, possono rappresentare un ostacolo per chi amministra. Nel suo intervento Gori si è rammaricato di non essere stato coinvolto in veste di consigliere comunale con un’esperienza decennale ricordando, quasi fosse un invito, che i cittadini proponenti possono ritirare la proposta di iniziativa popolare. Gori ha quindi informato che l’amministrazione comunale sta portando avanti un lavoro di modifica dello Statuto comunale e di alcuni regolamenti, sottolineando ai cittadini che aver presentato la proposta di iniziativa popolare (di cui, ricordiamo, le firme sono state raccolte 16 mesi fa) si inserisce in un momento infelice perché ‘stiamo riscrivendo le regole del gioco’. Il consigliere ha quindi sottolineato che se i cittadini propongono degli strumenti troppo invasivi per la parte politica si rischia di creare dei precedenti che aprono la strada ad aspettative sbagliate. In merito alla proposta di realizzare la Consulta per il verde anche a Grosseto, com’è stato fatto in tante altre città italiane, ha detto: ‘Se mi aveste coinvolto in questa attività non avrei suggerito lo strumento della Consulta perché il tema del verde non si presta’. ‘Le associazioni devono fare le associazioni, e la politica deve fare la politica. Le associazioni si devono avvalere della politica, non sostituire la politica’, ha aggiunto in conclusione del suo intervento il consigliere del Movimento 5 stelle”.

“Ha preso quindi la parola la consigliera Rita Bernardini, la quale ha mostrato apprezzamento per la proposta dei cittadini. ‘L’obiettivo della consulta è quello di fare rete tra le varie associazioni ed avere un ruolo propositivo’, ha evidenziato la consigliera, chiedendo un maggior peso degli organi politici (sindaco, assessori, presidenti delle commissioni) e dei rappresentanti degli uffici tecnici nella Consulta – prosegue Grosseto al centro -. Della Negra ha accolto l’invito della consigliera Bernardini, esprimendo nuovamente la disponibilità a emendare la proposta. Rispondendo a Gori, il primo firmatario ha ripetuto che l’istruttoria degli uffici sulla proposta dei cittadini non evidenzia alcun elemento in contrasto con la normativa vigente e che gli statuti di tutti i comuni italiani prevedono le proposte di delibera di iniziativa popolare come strumento di democrazia partecipativa, anche per modificare o proporre regolamenti comunali. Riguardo ai lavori per modificare lo Statuto del Comune di Grosseto ed alcuni regolamenti conseguenti, Della Negra ha chiesto ai consiglieri e ai rappresentanti dell’amministrazione comunale di valutare un coinvolgimento e un dialogo con i cittadini nel percorso di modifica dello Statuto, poiché esso costituisce il documento più importante per la città di Grosseto”.

“Quindi Della Negra ha ricordato a Gori e a agli altri consiglieri il percorso che ha portato i cittadini e le associazioni a presentare la proposta odierna – continua la nota -: essa è nata attraverso un dialogo con gli uffici comunali, che hanno contribuito alla stesura dell’atto prima che venissero raccolte le firme nel 2022. Soprattutto, questo testo nasce da una precedente proposta di iniziativa popolare per istituire la consulta del verde, che presentammo nel 2020. In quell’occasione gli uffici tecnici illustrarono dettagliatamente le proprie considerazioni ai proponenti, emersero dei punti della proposta che potevano essere modificati e, data la disponibilità espressa in commissione da alcuni consiglieri comunali a ripresentare la proposta una volta modificata, in quella sede ritirammo la proposta di iniziativa popolare. Ebbene quella proposta, modificata a seguito del dialogo con gli uffici e con tutti i capigruppo delle forze politiche di minoranza (incluso il Movimento 5 stelle) venne votata favorevolmente da tutti i consiglieri di minoranza durante il Consiglio comunale del 23 novembre 2020. Venne votata favorevolmente dai consiglieri del Partito democratico e del Movimento 5 stelle, ma fu bocciata dai consiglieri delle forze politiche di maggioranza. Quella proposta, nei contenuti e nel testo, era esattamente la stessa che i cittadini stanno presentando oggi. Perché Gori ha cambiato idea rispetto a quanto votato allora dal Movimento 5 stelle?”.

“In conclusione abbiamo ripetuto la massima disponibilità ad accogliere eventuali emendamenti suggeriti dai consiglieri comunali, ma non quella di ritirare ancora una volta l’iniziativa dei cittadini. Abbiamo quindi espresso la ferma volontà che la proposta di iniziativa popolare per istituire la Consulta del verde della città di Grosseto venga votata dall’intero Consiglio comunale – prosegue la nota –. Ci chiediamo: l’amministrazione e tutti i consiglieri comunali, di tutte le forze politiche, vogliono realmente la partecipazione dei cittadini? I cittadini sono qua, forse non tutti, ma quelli che credono ancora nella buona politica sì; lo hanno dimostrato con la loro presenza, riempiendo per la seconda volta, e con pochissimo preavviso in due mattinate feriali, lo spazio della sala consiliare riservato al pubblico. Lo ridimostreranno domani 28 marzo alle ore 9, in occasione del Consiglio comunale, quando tutti i consiglieri comunali potranno decidere con il proprio voto, se promuovere, incoraggiare, garantire la partecipazione dei cittadini, obiettivo preminente dello statuto della Città di Grosseto e di tutte le città italiane, oppure se respingerla e voltare la schiena ai grossetani”.

“Cittadini, partecipate – termina il comunicato! Domani alle ore 9 presso la sala consiliare al primo piano del Palazzo comunale”.

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