Home Attualità Via Roma, Confesercenti: “Solidarietà al commerciante aggredito, rischio desertificazione”

Via Roma, Confesercenti: “Solidarietà al commerciante aggredito, rischio desertificazione”

di Redazione
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Grosseto. Solidarietà al commerciante aggredito e preoccupazione per quanto è successo e per la situazione in cui si trovano a lavorare gli esercenti di via Roma.

Dopo il grave episodio di ieri, in cui un commerciante è rimasto coinvolto, suo malgrado e incolpevolmente, nella rissa tra un gruppo di stranieri entrati nel suo negozio, Giovanni Caso, presidente provinciale di Confesercenti, interviene sul tema sicurezza nel centro storico di Grosseto.

“Purtroppo, nonostante il progetto ‘Grosseto Safe’ messo in campo dal Comune di Grosseto e l’ordinanza per il divieto di vendita e asporto di alcolici dopo le 21, la situazione nella via non è ancora migliorata – spiega Caso. In qualità di associazione di categoria raccogliamo la non tranquillità di chi ha un’attività, ma anche chi ci vive. Quando fa buio, e in inverno questo succede già a metà pomeriggio, via Roma, tra auto danneggiate e personaggi poco raccomandabili, è diventata una strada in cui preferibilmente non passare a piedi. Adesso c’è da preoccuparsi anche di mattina, visto che l’ultimo episodio è avvenuto alle 12. Chi ha un negozio già da anni lamenta questa situazione. Se la situazione non dovesse trovare risoluzione qualcuno potrebbe anche pensare di spostare altrove la propria attività, cosa che porterebbe ad un’ulteriore desertificazione della strada e minor presidio del territorio: insomma, un cane che si morde la coda”.

“Stiamo parlando di una via a due passi dal centro storico, ricca, da sempre, di attività: bar, ristoranti, negozi di vicinato, farmacia e studi di professionisti – termina Caso. Tra l’altro, con l’annunciato abbandono da parte dell’Agenzia dell’Entrate della storica sede in via Roma si rischia una sempre maggior desertificazione delle aree limitrofe al centro storico e di questa strada nello specifico, rischiando ulteriori sacche di degrado di cui l’area non ha proprio bisogno”.

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