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Toscana e gioco d’azzardo: un’abitudine per il 38%. I più amati i gratta e vinci, tra i giovani le slot

di Redazione
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Una regione amante del gioco. È quanto emerge dallo studio presentato dalla Asl CentroIl gioco d’azzardo nella regione Toscana attraverso gli studi Gasps, Espad Italia, Cnr e Ifc”. 

La ricerca si riferisce a dati dell’anno 2019 e ha mostrato come il 38% degli adulti residenti in regione giochi d’azzardo. Svettano i gratta e vinci, preferiti dal 72% delle persone, ma c’è grande partecipazione anche per il superenalotto, che conquista il 42%. A pari merito scommesse sportive e lotto, con la percentuale del 21%.

A rimanere più fedele ai giochi più classici è la popolazione più anziana, mentre i giovani non solo tendono a prediligere scommesse e slot, ma sono anche più propensi a cambiare tipologia di intrattenimento nonché a optare per il canale telematico.

D’altro canto, i titoli dei giochi – pur alimentando anche la corrente più classica e tradizionale – sono spesso correlati a temi più vicini all’utente di giovane età, con i riferimenti a star del cinema anni ’90 e 2000 e a serie TV reperibili sulle più famose piattaforme streaming.

A causa di questa correlazione, – spiegano dalla redazione di slotmachineaams.it -, le software house lanciano sul mercato digitale titoli con trame e personaggi specifici dopo aver studiato la base demografica degli utenti. Nel processo di sviluppo e programmazione, il target della generazione Z e dei Millennials riveste un ruolo chiave nel proporre tematiche affini alle nuove tendenze. L’accesso e la predilezione del canale online fanno il resto”. 

I giovani trascorrono davanti allo schermo fra le 7 e le 13 ore al giorno e il 44% utilizza la rete web per giocare online. È quanto emerge da uno studio dell’osservatorio delle tendenze e dei comportamenti dei giovani (link), che fornisce una chiave di lettura ai dati emersi dalla ricerca a cura della Asl della nostra regione.

Da considerare poi che nella rete non si trovano solo opzioni di intrattenimento, ma anche opportunità di socializzazione e comunicazione, facilitate dall’integrazione di chat e canali social nei titoli di gioco. 

Possiamo dunque concludere che esistono sì diverse dinamiche di gioco, ma che altro non sono se non un’istantanea degli utenti, ricalcando le loro preferenze tanto in termini di modalità di socializzazione quanto in quelli di vera e propria fruizione dell’intrattenimento.

 

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