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Smartwatch: il futuro sta nel mondo dei dispositivi medicali

di Redazione
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Per i produttori di smartwatch, l’emergenza sanitaria è stata una spinta per cercare di essere di aiuto durante l’epidemia: l’utilità principale sta nello sfruttare i vantaggi di un wearable per il monitoraggio a distanza. Ormai quasi tutte le case produttrici puntano a trasformarli in dispositivi medicali.

Uno smartwatch affidabile può, infatti, essere di aiuto per pazienti in cura e non. Si tratta di un dispositivo in grado di garantire un controllo da remoto non invasivo e che può certamente essere di grande aiuto.

Tra i principali obiettivi degli smartwatch ci sono: la misurazione dell’ossigenazione del sangue per rilevare sintomi di asma, di problemi cardiaci e pure d’influenza. In un’ottica Covid-19, si sta puntando molto di più sul mondo dei dispositivi medicali, a partire dal rilevamento della temperatura.

Sicuramente, un sensore di temperatura corporea diventerà obbligatorio nel mondo degli smartwatch, per la realizzazione del quale abbiamo già visto all’opera Fitbit e ora Apple.

Si prevede, infatti, che tra qualche anno, lo smartwatch sarà prima di tutto un dispositivo indossabile rivolto al monitoraggio della salute. Oggi è ancora visto soprattutto come un mezzo per tracciare l’attività fisica, ma ben presto lo utilizzeremo anche per capire se stiamo bene.

Non è sempre possibile fare l’elettrocardiogramma nell’immediato, anche in caso di sintomi sospetti. Invece, gli smartwatch Apple per esempio, possono effettuare Ecg attraverso l’applicazione di elettrodi che misurano l’attività del cuore in punti diversi del torace. Uno studio ha infatti dimostrato che è possibile spostare l’orologio in nove diverse posizioni del corpo, effettuando così una misurazione a più derivazioni analoga a quella di un Ecg standard.

Attualmente non è stato ancora inventato un programma che consenta una diagnosi automatica, pertanto è necessario che i dati vengano valutati da un medico. Ciò non impedisce, però, che un software del genere venga installato in futuro.

Anche Fitbit ha presentato la sua app per l’elettrocardiogramma Ecg che sarà disponibile da ottobre 2020. Attraverso questa, lo smartwatch sarà in grado di misurare il battito cardiaco e di rilevare potenziali segni di fibrillazione atriale.

Per il controllo del benessere e della salute, Fitbit ha precedentemente lavorato al suo SpO2, che indica il livello di ossigeno nel sangue. La saturazione dell’ossigeno nel sangue, infatti, è un indice che misura la percentuale di ossigeno contenuto all’interno del sangue. Il suo andamento influisce sul sonno, sulla salute del cuore e dei polmoni e sulla quantità di energia a nostra disposizione; perciò è importante tenerlo d’occhio.

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