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Il Centro Donna scrive a Mattarella: “Celebrazioni Festa della Repubblica all’insegna della pace”

di Redazione
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Alcuni giorni fa, il Centro Donna e l’associazione Raccontincontri hanno inviato una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e, per conoscenza, al Prefetto Anna Maria Manzone e al sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi per chiedere che le celebrazioni del 2 giugno si svolgano secondo quanto espresso dall’articolo 41 della Costituzione, per la promozione della pace e della solidarietà tra i popoli.

La lettera

Ecco il testo integrale della lettera, firmata dalla presidente del Centro Donna Franca Gazzarri:

“Egregio Presidente della Repubblica,

Le scriviamo in merito alla Festa della Repubblica del 2 giugno, che cade prossima al suo insediamento e per questo può assumere un valore simbolico di indirizzo e orientamento.

Da anni coloro che ritengono irrinunciabile il rispetto dell’art. 41 della nostra Costituzione chiedono che la nascita della nostra Repubblica non venga celebrata con la consueta parata militare ai Fori Imperiali, oggettivo strumento di propaganda per il riarmo e le missioni militari, una esibizione nefasta di armi e di guerrieri, più consona a un Paese in guerra che a una Repubblica ‘fondata sul lavoro’.

Le chiediamo, perciò, il 2 giugno prossimo, di sostituire la parata militare con una manifestazione che celebri i valori del lavoro, del volontariato, della solidarietà, della pace per dare un messaggio forte che indirizzi la nostra politica estera verso il ritiro dei contingenti italiani dai teatri di guerra e potenzi una diplomazia di pace che valorizzi i soggetti che, nelle aree di conflitto, si impegnano per soluzioni pacifiche ed indirizzi, anche, verso una riduzione delle spese militari, indispensabile in una fase di crisi economica come quella attuale , per sostenere le fasce di popolazione più a rischio di povertà e di perdita della propria dignità.

Le chiediamo un gesto che rispetti il dettato costituzionale, come quello fatto a suo tempo dal Presidente Sandro Pertini: sospendere la parata militare, nella speranza di inaugurare una nuova stagione di pace”.

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