Home GrossetoAttualità Grosseto Bosone di Higgs: consegnata la Chimera d’oro a tre giovani ricercatori maremmani

Bosone di Higgs: consegnata la Chimera d’oro a tre giovani ricercatori maremmani

di Roberto Lottini
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La Provincia di Grosseto ha assegnato la Chimera d’Oro a Marcello Bindi, Francesco Fiori e Andrea Rizzi, i 3 giovani ricercatori del territorio provinciale che al Cern di Ginevra fanno parte del team di fisici e scienziati che hanno contribuito ad una scoperta scientifica importantissima, attesa da oltre 50 anni, sul comportamento delle particelle elementari: il cosiddetto Bosone di Higgs.

Il massimo riconoscimento della Provincia di Grosseto è stato consegnato, direttamente nelle mani dei tre ricercatori, dal presidente della Provincia, Leonardo Marras, e dall’assessore provinciale alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, Cinzia Tacconi.

La cerimonia si è svolta a Grosseto, nell’aula polivalente del Polo liceale “Pietro Aldi”, di fronte ad una platea di giovanissimi studenti del Liceo scientifico e dell’Iti, particolarmente interessati all’argomento, poiché si sono avvicinati alla scienza con il progetto EEE, che ha portato alla realizzazione di un telescopio per la misura e l’osservazione di muoni cosmici. Il progetto è stato illustrato dal professor Fabrizio Pettini nel corso dell’iniziativa, che si è aperta con il saluto della dirigente del Polo liceale “Pietro Aldi”, Anna Rita Borelli, e alla quale ha partecipato anche Cinzia Pieraccini, assessore alla Cultura del Comune di Casteldelpiano.

“Marcello, Francesco e Andrea sono un pezzo di provincia di Grosseto, di Maremma e di Amiata, che è entrata a far parte di una élite, – ha dichiarato Leonardo Marras  – quella dei ricercatori protagonisti della più grande scoperta degli ultimi 30 anni nel campo della fisica delle particelle. Tre di questi scienziati sono proprio della provincia di Grosseto, a dimostrazione che non si tratta di una realtà depressa o marginale, come spesso viene definita. In questo territorio ci sono i talenti, e gli strumenti per farli crescere. Per noi è, quindi, un onore immenso consegnare la Chimera d’oro a questi 3 giovani scienziati, il massimo riconoscimento della Provincia di Grosseto alle eccellenze espresse dal territorio”.

“Un riconoscimento simbolico – ha aggiunto l’assessore Cinzia Tacconi, visibilmente emozionata– carico di valore. Questi 3 ragazzi sono un motivo di orgoglio ed uno stimolo per tanti altri giovani del territorio appassionati di fisica. Sono la dimostrazione che le nostre scuole funzionano, hanno una qualità elevata che consente di raggiungere risultati eccellenti. E proprio sulla scuola la Provincia di Grosseto terrà sempre alta l’attenzione, e nonostante il difficile momento che stiamo attraversando, sarà sempre una delle priorità della nostra azione.”

Ecco una breve biografia dei tre giovani ricercatori:

Marcello Bindi ha 30 anni, è di Petricci, frazione del comune di Semproniano, ha frequentato il liceo scientifico “Fermi” di Castedelpiano. Dopo la laurea in fisica nucleare e subnucleare ha iniziato a Bologna un dottorato di ricerca, a cui sono seguite altre importanti esperienze: prima al laboratorio internazionale Desy di Amburgo e poi al Cern di Ginevra, dove Bindi lavora come ricercatore da 4 anni, sul rivelatore Atlas, per lo studio del Bosone, insieme ad altri 3mila scienziati provenienti da tutto il mondo.

Francesco Fiori, ha 35 anni, è di Casteldelpiano dove ha frequentato il liceo scientifico “Fermi”. Si è laureato in astrofisica e subito dopo si è dedicato al dottorato di ricerca in fisica, con una tesi sulla particella Zeta’Prime. Da 8 anni Francesco Fiori lavora al Cern all’esperimento sul Bosone di Higgs con il rivelatore Cms, prima all’interno dell’equipe del professor Guido Tonelli, emerito fisico toscano, docente dell’Università di Pisa e poi con il professor Luigi Rolandi della scuola Normale di Pisa.

Andrea Rizzi, ha 33 anni, follonichese residente a Gavorrano, ha una laurea e un dottorato in fisica conseguiti a Pisa e un post dottorato a Zurigo. Il suo talento è stato riconosciuto anche dall’Eps, società europea di fisica che lo ha premiato insieme ad altri 9 fisici che lavorano in campo internazionale. Da 9 anni è all’istituto di fisica nucleare di Pisa. Ha partecipato alla ricerca del Bosone di Higgs, al Cern di Ginevra, con il rivelatore Cms.

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