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Compost prodotto alle Strillaie: Futura riceve il Marchio di qualità Cic

di Redazione
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Si è svolta ad Ecomondo la cerimonia di consegna del Marchio di qualità Cic a Futura SpA per l’ammendante compostato misto prodotto all’impianto delle Strillaie, che rappresenta il risultato del riciclo della frazione organica raccolta in maniera differenziata nel territorio grossetano e nella Val di Cornia.

La consegna dell’attestato è avvenuta nell’ambito della sessione plenaria della XIX edizione della Conferenza nazionale sul compostaggio e digestione anaerobica che si è tenuta lo scorso 9 novembre alla fiera Ecomondo di Rimini.

Il Marchio di Qualità Cic fornisce al produttore un valore aggiunto per l’ammendante compostato e, inoltre, garantisce trasparenza, affidabilità e qualità del compost per gli utilizzatori finali, per qualsiasi tipo di impiego come fertilizzante, anche in agricoltura biologica.

Per ottenere la certificazione volontaria, Futura si è sottoposta alla verifica operata dal Consorzio italiano compostatori per valutare la qualità del compost, che richiede la documentazione analitica delle caratteristiche del prodotto nella fase di rilascio e che prevede, successivamente, la costruzione di un sistema di controllo continuo della qualità per mantenere la certificazione. Durante la fase di mantenimento saranno infatti effettuati periodicamente sopralluoghi agli impianti ed analisi del compost, da parte di tecnici incaricati dal Cic ed esterni all’azienda che aderisce al programma del Marchio, proprio a garanzia di una qualità costante.

«Siamo il quinto impianto che opera in Toscana ad aver ottenuto il Marchio di Qualità Cic, su circa 40 su scala nazionale – ha dichiarato l’amministratore delegato dell’azienda, Luca Galimberti -, un percorso in cui abbiamo fortemente creduto e su cui ci siamo impegnati, perché rappresenta una garanzia del compost che produciamo. Ora l’auspicio è che avvenga presto la concreta chiusura del cerchio tra raccolta differenziata della frazione organica e l’utilizzo del compost che produciamo come ammendante in agricoltura. A sostegno di ciò, nelle prossime settimane provvederemo anche ad avviare l’iter per l’iscrizione dell’azienda al registro delle imprese dei produttori biologici di compost, ed il nostro prodotto nel registro dei fertilizzanti consentiti in agricoltura biologica. A quel punto contiamo che diverse aziende agricole della nostra provincia, ma non solo, inizino ad utilizzare il nostro compost».

Nella foto: il presidente del Cic (Consorzio italiano compostatori), Alessandro Canovai, consegna l’attestato di certificazione a Chiara Landi dell’Ufficio tecnico di Futura SpA.

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