Home GrossetoAgricoltura Grosseto Inps, Coldiretti: “Voucher in agricoltura scendono all’1% del totale”

Inps, Coldiretti: “Voucher in agricoltura scendono all’1% del totale”

di Redazione
0 commento 2 views

L’impiego dei voucher in agricoltura scende al minimo di appena l’1,09% del totale, a seguito della progressiva estensione degli ambiti oggettivi e soggettivi di utilizzo del lavoro accessorio che è andata di pari passo con l’aumento della vendita dei voucher.

E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare i dati dell’Osservatorio sul lavoro accessorio dell’Inps, relativi ai primi sei mesi del 2016, e nel sottolineare che i voucher sono stati introdotti inizialmente sperimentalmente per la vendemmia nel 2008 ed hanno perso radicalmente la loro connotazione agricola.

Durante incontri ed assemblee che abbiamo tenuto nelle scorse settimane nei vari comuni del territorio – dichiara il direttore della sede di Grosseto di Coldiretti, Andrea Renna, sono state stigmatizzate con forza da una parte un non irrilevante appesantimento burocratico (obbligo di comunicazione anticipata limitato ai soli 3 giorni successivi di prestazione), e dall’altra una limitazione economica (tetto di 2.020 euro per singolo committente)“.

“Dei 70.021.438 voucher venduti nel primo semestre dell’anno – sottolinea la Coldiretti -, il 14,9% sono stati impiegati nel turismo, il 14% nel commercio, l’11,4% nei servizi, il 42% nel giardinaggio e pulizia, il 4,1% nelle manifestazioni sportive e culturali, mentre la maggioranza del 47,1% in altre attività. E’ in questo quadro che si vanno a collocare le novità introdotte dal decreto correttivo del Jobs Act, pubblicato in Gazzetta il 7 ottobre per il settore agricolo“.

“Il quadro di prospettiva che ne conseguirà – conclude Rennapresenta, per il settore agricolo, profili di particolare criticità in quanto non solo l’agricoltura si trova a dover pagare pegno per colpe che non le appartengono, ma soprattutto per il fatto che si intravede il pesante rischio di un arretramento nell’utilizzo del voucher ascrivibile sia all’appesantimento dell’onere burocratico (per 15 giorni di vendemmia dovranno essere effettuate almeno 5 comunicazioni anzichè 1), sia per l’ulteriore limitazione imposta dei 2.020 euro come per la generalità degli imprenditori, che però non scontano le pesanti limitazioni previste solo per il settore agricolo, ovvero l’utilizzo esclusivo di pensionati e studenti e per le sole attività stagionali“.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ti potrebbero interessare

Le tue preferenze relative alla privacy
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare.
Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy