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Frantoi di Maremma: gli imprenditori a lezione di marketing per rafforzare il brand

di Roberto Lottini
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Si è conclusa la fase di formazione, denominata “Formimpresa” rivolta ai frantoiani che hanno deciso di aderire alla rete “Frantoi di Maremma”, seguendo l’input e la consulenza messi a disposizione da Confartigianato Imprese Grosseto e dal funzionario Emiliano Calchetti.

Grazie a “Formimpresa”, l’associazione di categoria ha offerto ai frantoiani associati di frequentare un corso, denominato “Marketing per i frantoi: una nuova immagine”, svoltosi tra luglio e gennaio, finanziato dal Fondo sociale europeo e organizzato con la collaborazione della Provincia di Grosseto.

Si è trattato di un passaggio fondamentale per costruire la rete di imprese “Frantoi di Maremma”, costituita da sette aziende artigiane della provincia con lo scopo di promuovere, valorizzare e commercializzare l’olio extravergine di oliva di qualità, prodotto con cura, passione e secondo la migliore tradizione artigianale. Un progetto che prende forma, destinato ad ottenere grandi successi.

“L’obiettivo – spiega il formatore, Fernando Lugliera quello di avvicinare i frantoiani al marketing, un mondo che per molti è ancora sconosciuto e che invece è una grande risorsa. Grazie alle nuove tecnologie, prima tra tutte internet, la rete ‘Frantoi di Maremma’ può far nascere rapporti preziosi con l’estero, sempre puntando sulla qualità del prodotto, che sta alla base di questa collaborazione tra le imprese”.

A questo proposito, presto sarà online il sito internet della rete “Frantoi di Maremma”, guidata dal presidente Paolo Sabatini dell’azienda San Luigi.

“Grazie a Confartigianato – spiega il presidenteabbiamo avuto la possibilità di riunirci con l’obiettivo di vendere i nostri prodotti sotto un unico marchio, anche e soprattutto all’estero: negli altri Paesi il marchio Maremma è conosciuto, le singole aziende non sempre lo sono. Solo così i prodotti di più soggetti, tutti selezionati per la loro qualità, avranno la possibilità di essere riconosciuti e comprati”.

 Un’esperienza che è servita a creare un percorso condiviso: “I maremmani sono noti per non riuscire a fare squadra – spiega Antonio Merli del Frantoio Sovana –: questa è la dimostrazione che creare un progetto comune è possibile ed è anzi la strada migliore per raggiungere risultati concreti”.

E mentre il piano d’azione si fa sempre più dettagliato, Confartigianato evidenzia l’importanza di questi corsi di formazione ed è pronta, se sarà rinnovato il sostegno degli enti, a creare nuovi cicli di lezioni per dare sostegno agli imprenditori.

Hanno partecipato al corso rivolto ai frantoi ani: Maurizio Bianchi (Bianchi & Lusini Snc), Antonio Merli (Frantoio Sovana), Michele Nannini (Terre di Capalbio), Mario Rocchi (dell’azienda Mario Rocchi), Giancarlo Rossi (dell’azienda Giancarlo Rossi), Paolo Sabatini (Frantoio San Luigi) e Alberto Trapassi (dell’impresa Alberto Trapassi).

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