Cultura & Spettacoli

Grosseto: da venerdì alla Chiesa dei Bigi in mostra le sculture e i dipinti di Chiara Rapaccini

Domani, alle 19, alla Chiesa dei Bigi di Grosseto, sarà inaugurata la mostra “Rap!”, dedicata ai dipinti e alle sculture di Chiara Rapaccini.

L’esposizione, ad ingresso libero, sarà visitabile fino a lunedì 20 maggio.

Sabato 18 e domenica 19 maggio la mostra sarà aperta dalle 10.30 alle 13 e dalle 17 alle 22, mentre lunedì prossimo resterà aperta dalle 10.30 alle 13 e dalle 17 alle 20.

Opere coloratissime e piene di surreale ironia, che catapultano in scatenate associazioni fantastiche oggetti d’uso comune, vestiti impossibili, arredi marziani per case inabitabili. Questo è il mondo antigrazioso e antiretorico di Chiara Rapaccini, che  partecipa al Festival cinematografico DiVino Commedia con un doppio ruolo: ospite d’onore del Premio “Mario Monicelli”,  intitolato al noto regista di cui Chiara è stata l’ultima compagna, e protagonista di questa suggestiva mostra di sculture e dipinti nella prestigiosa Chiesa dei Bigi.

In mostra sarà allestita anche la scultura ispirata al manifesto, disegnato da Chiara (nella foto in basso), del noto film di Monicelli “Le rose del deserto” (2006) e il video “Vicino al Colosseo c’è Monti”, documentario di 22 minuti realizzato dal regista con la sua compagna nel 2008 e dedicato al quartiere popolare in cui sono entrambi vissuti.

Grandissima soddisfazione è stata espressa dal presidente di Fondazione Grosseto Cultura, Loriano Valentini, e dal direttore del Cedav, Mauro Papa.

La mostra di Chiara Rapaccini – ha commentato Valentiniarricchisce la nostra città in un momento di grande fervore come la settimana di Maremma Wine & Food Shire e conferma la missione culturale che come Fondazione stiamo portando avanti: quella di creare a Grosseto eventi di portata nazionale”.

Chiara Rapaccini, in arte Rap, è un’artista a più dimensioni. Una creatura versatile, come il suo poliedrico percorso creativo di pittrice autodidatta.

Laureata in Pedagogia a Firenze e ora docente di illustrazione per l’infanzia all’Istituto europeo di design di Roma, Laura Rapaccini è anche grafica, scenografa, scultrice, designer di moda e di oggetti d’arredo (esposti anche al Centre Pompidou), creatrice di silhouettes in legno, di fantasiosi mobili (sedie, tavoli, cornici, letti, attaccapanni, specchi) zoomorfi o antropomorfi, di cartoni animati per la Rai e per il cinema, nonché ideatrice di spiazzanti itinerari museali per bambini (tra i quali quello del Museo archeologico nazionale di Napoli e dell’Itabashi Museum in Giappone), di campagne pubblicitarie e laboratori teatrali, oltre che anticonvenzionale scrittrice e illustratrice di più di 60 tra romanzi e libri per ragazzi e adulti pubblicati dalle maggiori case editrici italiane.

Un percorso metamorfico e trasversale, rivolto a “giovani vecchi o adulti bambini” e frutto di un’anima libera, aperta a una sperimentazione incessante e totale, propensa a continui, avventurosi sconfinamenti e dunque disponibile a mettersi in gioco con onestà intellettuale, intelligenza emotiva e irriverente ironia.

“Ho sempre disegnato tanto, fin da piccola, – ha dichiarato l’artistadesiderando di oltrepassare anche in tre dimensioni i confini del foglio. Il virus dell’accademismo non mi ha mai contagiata”.

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