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Grosseto: arrestato usuraio. Applicava tassi di interesse fino al 140%

Amici e conoscenti lo chiamavano Don Raffaele in segno di rispetto e reverenza, lui prestava denaro a piccoli imprenditori messi in ginocchio dalla crisi economica o a persone in difficoltà nel pagare le bollette a fine mese, ma poi chiedeva indietro i soldi applicando un tasso di interesse che variava dal 30 al 140 %.

Sono stati gli uomini della Squadra Mobile a scoprire l’attività di usuraio e ad arrestare lunedì scorso un pensionato di 74 anni, originario di Napoli, ma residente a Grosseto.

Le indagini per individuarlo sono scattate lo scorso ottobre, quando gli agenti sono venuti a conoscenza della pratica illecita messa in atto dall’uomo ed hanno messo in moto la macchina investigativa per risalire ai contatti che l’anziano aveva con tutte le persone bisognose di un prestito. Grazie a queste intercettazioni le forze dell’ordine hanno potuto accertare con esattezza che si trovavano di fronte ad un vero e proprio usuraio.

La svolta che ha permesso di indirizzare verso una conclusione positiva le indagini si è verificata lo scorso 6 dicembre quando, su ordine della Procura di Pistoia, la Mobile ha compiuto una perquisizione a casa dell’uomo, in seguito ad una rapina ad un’agenzia di pratiche automobilistiche avvenuta l’11 ottobre, in cui uno degli autori era il figlio dell’anziano, residente a Grosseto, sebbene domiciliato nei pressi di Montecatini.

Dopo aver sequestrato un paio di bombolette di spray urticante, utilizzate dal giovane nel corso della rapina, i poliziotti hanno rinvenuto anche due imitazioni di pistole caricate a salve, alcune cambiali in bianco, banconote per un valore complessivo di 2900 euro e foglietti sui quali erano annotati nomi di persone.

Nei giorni successivi al blitz, le intercettazioni ambientali effettuate dalla Mobile hanno permesso di fare maggior chiarezza sull’attività di usuraio svolta dall’uomo ed hanno consentito agli agenti di coglierlo con le mani nel sacco appena tre giorni fa.

Nel frattempo, il pensionato si è preoccupato di far sparire dal proprio appartamento due assegni utilizzati come garanzia di un prestito, portandoli a casa di un altro figlio, completamente ignaro delle pratiche illecite del padre.

Questa mossa non è però servita all’anziano ad evitare l’arresto.

Sempre grazie alle intercettazioni, la Questura ha scoperto che lo scorso 9 dicembre, un uomo ha restituito a Don Raffaele la somma di 500 euro, mentre il giorno seguente è scattato il pedinamento messo in atto dagli uomini della Mobile.

Le forze dell’ordine hanno aspettato che uscisse dall’appartamento dell’anziano usuraio un imprenditore che aveva appena consegnato 2000 euro in contanti, somma relativa ad un prestito che aveva ricevuto a nome di un amico.

A quel punto, gli agenti sono entrati in casa di Don Raffaele e lo hanno arrestato per il reato di usura, dopo aver trovato nel suo portafogli il denaro appena ricevuto per il prestito.

Alla vista dei poliziotti, il pensionato ha accusato un malore ed è stato ricoverato in ospedale, quindi, nei giorni successivi, l’arresto è stato convalidato.

L’anziano è stato messo agli arresti domiciliari a causa dell’età avanzata, mentre sua moglie, un’ucraina di 50 anni, è stata denunciata in stato di libertà per usura.

A causa del provvedimento adottato dal giudice del tribunale di Grosseto, Don Raffaele non potrà avere contatti con altre persone, se non con la donna e il suo avvocato.

Nel corso dell’operazione, un altro “cliente” dell’uomo è stato denunciato per favoreggiamento, in quanto, al momento dell’interrogatorio, ha negato di pagare interessi sul prestito ricevuto.

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Commenti

  1. Purtroppo la nostra città è avvolta da un peculiare degrado sociale che fino a poco tempo fa era sconosciuto nella nostra Maremma. Troppo in fretta è cresciuta a dismisura la popolazione di Grosseto, e alimentata dai non grossetani. Attenzione al diffondersi di attività crimonose fino a poco tempo fa estranee alla nostra meravigliosa terra.

  2. Hai ragione io come donna ho paura la sera quando esco dall’ufficio che si trova nel centro storico andare al parcheggio del campo degli arcieri anche perchè l’illuminazione lascia a desiderare ed inoltre ci sono tantissimi extracomunitari che vogliono vendere la loro merce sarebbe il caso che i vigili ogni tanto si facessero vedere per mandarli via

  3. Grosseto sta diventando una schifezza…il centro storico con le attività serali (pub, bar e quanto altro) quasi tutte chiuse è diventato terra degli extracomunitari ubriachi che si picchiano tra di loro e per una donna è davvero pericoloso….Bonifazi sarebbe il caso di intervenire ?

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