Pubblicato il: 11 Aprile 2019 alle 15:51

Cultura & Spettacoli

Gramsci, folklore e folklorismo domani al Museo di Storia Naturale di Grosseto

Si svolgerà domani l’evento Gramsci, folklore e folklorismo: canti popolari, immagini e letture accompagneranno il pubblico alla scoperta del punto di vista di Gramsci sul folklore; tramite le sue parole e la musica popolare si scoprirà la concezione gramsciana di cultura, tradizione e identità.

Lucia Matergi, dell’Istituto Gramsci di Grosseto, presenterà una riflessione sul binomio nazionale-popolare, concetto cardine e molto complesso del pensiero gramsciano, che negli anni è stato distorto, subendo una semplificazione che l’ha trasformato nell’etichetta di “nazionalpopolare”.

Lucia Matergi in un intervento dialogante porterà l’attenzione sulle motivazioni che hanno mosso Gramsci a indagare sul patrimonio culturale del popolo e su come poi queste abbiano portato alla costruzione di una proposta politica di riscatto. Il gruppo musicale mancianese I Badilanti presenterà in acustica i più famosi canti popolari da “Se otto ore vi sembran poche” a “O Gorizia”, intervallati da letture di brani gramsciani sul concetto di folklore e cultura, con il commento di Lucio Niccolai. Con le parole tratte da Lettere alla madre del 1931 scopriremo la festa di San Serafino nella Valle del Tirso e la tradizione sarda della produzione del pane; saranno inoltre letti dei testi gramsciani da Letteratura e vita nazionale e da Quaderni dal carcere.

L’evento è organizzato dalla FLC CGIL di Grosseto in collaborazione con l’Istituto Gramsci ed è valido per il riconoscimento dei crediti formativi per la formazione obbligatoria dei docenti.

“Questa iniziativa si inserisce in un programma di incontri che la FLC CGIL di Grosseto vuole proporre nel corso dell’anno – spiega Anna Maria Giurelli della segreteria confederale CGIL territorialeperchè riteniamo importante in questo momento storico uscire dagli uffici e stare con le persone, per riflettere sulle dinamiche socio culturali ed avere sempre nuovi strumenti per leggere il presente. Inoltre siamo convinti che la formazione dei docenti non sia solo un aggiornamento sulla didattica o la legislazione, ma vogliamo fornire loro anche dei momenti di cultura e di riflessione”.

L’appuntamento è per domani, venerdì 12 aprile, alle 18:00 al Museo di Storia Naturale di Grosseto.

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