Pubblicato il: 16 Luglio 2019 alle 9:35

EconomiaFollonica

Aiutare le aziende del territorio a crescere conservando la propria identità: la storia di Giulia

I progetti della giovane freelance per distinguersi nella vastità del web "lavorando sulle radici"

Giulia Songini vive a Follonica, studia graphic design fin dal Liceo, si laurea in Art Direction & Copywriting all’Istituto Europeo di Design a Roma. Poi un’importante esperienza in una grande agenzia di comunicazione le dà le basi per lasciare il posto fisso e scegliere di dedicarsi, come freelance, ad aiutare altri imprenditori come lei.

Giulia, in cosa consiste il tuo lavoro?
“Aiuto artigiani, makers (gli artigiani che si avvalgono di tecnologie digitali n.d.r.), piccoli imprenditori e altre persone coraggiose a trasformare la propria idea di business in un progetto concreto, accompagnandoli passo dopo passo nella creazione di un brand. Per avviare un’attività e affacciarsi sul mercato nel modo giusto non basta disegnare un logo e aprire un profilo social: è necessario esprimere un’identità unica e distintiva – e io aiuto a farlo.”

Perché hai scelto questa strada?
“Per me le idee di business di persone appassionate e motivate hanno un grande valore e, sono convinta, possono stimolare il tessuto sociale italiano. Ho capito che era la strada giusta quando mi sono resa conto in quanti hanno idee brillanti e, pur investendo energie e risorse, spesso non riescono ad esprimere tutto il loro potenziale. Il popolo dei piccoli imprenditori è fatto di persone incredibili che, però, possono contare solo sulle proprie forze e si scontrano con un mercato saturo, non sanno come fare a ritagliarsi un proprio spazio e troppo spesso finiscono per abbandonare il progetto. Lavorare sul brand, esprimere bene il proprio valore e la propria unicità, fa la differenza”.

Le aziende della nostra provincia che cosa cercano?
“Trovare l’equilibrio giusto per rimanere una realtà legata al territorio, in un mondo e un mercato ormai dominato dal web. E’ vero che internet ha cambiato le cose, ma in meglio: le opportunità per le aziende locali sono tantissime e crescono di continuo. Certo, può capitare di sentirsi ‘piccoli’ rispetto alla vastità del web ma, conquistando la propria nicchia, abbiamo possibilità di comunicare che fino a pochi anni fa erano impensabili.”

Il tuo progetto si chiama Nemawashi. Cosa significa?
“È una parola giapponese. La traduzione letteraria in italiano è ‘lavorare sulle radici’, ma in realtà è una metafora. Si riferisce ad un metodo di lavoro: lavorare insieme per preparare il terreno in cui piantare un seme, e poi curarlo fino a quando germoglia in una bellissima pianta. Mi sembra la parola perfetta per descrivere quello che voglio fare.”

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