Economia

Saldi, Confesercenti: “Vanno spostati a fine luglio per garantire più tempo alle vendite a prezzo pieno”

A beneficiare della stagione di sconti saranno soprattutto i settori abbigliamento e scarpe

Una spesa media tra i 150 e i 170 euro a famiglia. Sono le stime di Confesercenti per i saldi di fine stagione. Una boccata di ossigeno per molte aziende. I saldi, nonostante l’avanzare delle vendite on-line, restano ancora una di quelle occasioni in cui si preferisce acquistare nei negozi reali.

Le aspettative per questi saldi sono alte. C’è un ritorno al passato: niente mascherine, né ingressi contingentati nei negozi.

A beneficiare della stagione di sconti saranno soprattutto i settori abbigliamento e scarpe. Magliette, costumi, sandali, e più in generale moda mare, anche grazie al forte caldo di giugno. Un altro settore in crescita è quello degli abiti da cerimonia, che invece aveva sofferto molto in questi due anni.

Il fatto che il caldo sia arrivato prima ha favorito le vendite. Negli ultimi anni avevamo assistito ad un arrivo della bella stagione che coincideva con l’avvio dei saldi.

«Resta comunque il nodo dell’inizio delle svendite – afferma il presidente provinciale di Confesercenti Giovanni Caso -: da tempo chiediamo che l’avvio dei saldi venga spostato a fine luglio così da garantire ai commercianti un periodo più lungo per vendere la merce a prezzo pieno».

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